By gp | 25 Gen 2021
il mio camper

Ecco una bella sfida: aiutarti a capire come scegliere un camper. Si perché se sei qui stai già pensando di comprare un camper, forse addirittura il tuo primo camper. E le domande che ti stai ponendo sono molte: quale camper scegliere? Quale è il miglior camper per 4 persone? E per 2? Vorresti avere le idee più chiare possibile sulla tipologia che fa per te, la disposizione interna, la patente di guida necessaria, gli impianti e l'autonomia, gli accessori utili. Stai anche valutando se acquistare un camper nuovo o usato. Insomma, non sarebbe male poter scegliere con più consapevolezza. Bene, è proprio questo quello che mi piacerebbe fare: aiutarti a capire come scegliere il tuo camper. Spero di riuscirci.

Solo poche premesse:

  • l'articolo è lungo, ma ho preferito affrontare tutti gli argomenti che ritengo importanti, d'altronde scegliere il tuo camper merita tutto il tempo necessario
  • ti chiedo di lasciare un tuo commento alla fine, io ce l'ho messa tutta, ma il tuo contributo è fondamentale: grazie fin da ora
  • ho provato a dare un taglio molto concreto all'articolo, concentrandomi sulle necessità e non sul mercato, spero ti piaccia (anche su questo, se mi lasci il tuo commento te ne sarei grato)
  • non mi sono soffermato a descrivere come funzionano le utenze, le componenti e gli accessori che descrivo, perché informazioni su come funziona un camper le trovi qui
  • tutti i riferimenti su portata, pesi, omologazione, sono riferiti a camper entro i 35 q.li, gli unici per i quali ho esperienza diretta

Come scegliere un camper: guida all'acquisto


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Meglio comprare un camper o una caravan?

caravan
una caravan molto wild

Potresti già aver deciso che il camper è il veicolo ricreazionale adatto alle tue esigenze, ma una rapida riflessione, che sia per confermare la scelta o per valutare opzioni non considerate, è d'obbligo: meglio un camper o una caravan?

Il camper (autocaravan), di qualsiasi tipologia sia, è un veicolo adibito permanentemente al trasporto e all'alloggio di massimo sette persone. La cabina di guida non è fisicamente separata dalla cellula posteriore, quindi è un veicolo unico, in viaggio si può stare sui sedili anteriori (della cabina di guida) e anche su quelli posteriori (della cellula). Il numero dei posti omologati per il trasporto è indicato nel libretto di circolazione, e rappresenta il numero massimo effettivo di passeggeri trasportabili in marcia, compreso il conducente. Si viaggia seduti e con le cinture di sicurezza allacciate (alcuni vecchi camper non le hanno in cellula, sono inadatti quindi all'uso con seggiolini). Un camper è particolarmente adatto a viaggi itineranti, dove il mezzo è utilizzato per inanellare un percorso fatto di spostamenti e pernottamenti sparsi sul territorio, anche in siti poco distanti tra loro. Può essere utilizzato anche per vacanze "stanziali", cioè fisse in un unico posto, ma in questo caso ci si deve organizzare per muoversi giornalmente (bici, mezzi pubblici, o lo stesso camper usato come auto). L'immediatezza di spostamento e di sosta (a patto di non "ancorarlo" al terreno con strutture aggiuntive) e l'autonomia sono i suoi punti di forza.

La caravan è un rimorchio adibito ad uso abitativo esclusivamente quando in sosta e deve essere agganciata ad una motrice per gli spostamenti. A parità di lunghezza della cellula abitativa, gli spazi interni sono più fruibili di quelli di un camper, ed in genere c'è una buona separazione funzionale tra zone notte e giorno. E' particolarmente adatta a vacanze stanziali o semi stanziali (anche se alcuni caravanisti la usano con facilità e soddisfazione per viaggi itineranti, esattamente come un camper), in quanto può essere utilizzata come campo base (ad esempio in un campeggio) per visitare con l'auto la zona che ci ospita, naturalmente nulla vieta di fare "più campi base" in un bel viaggio a tappe. L'abitabilità e la disponibilità di un mezzo di trasporto autonomo, sono i suoi punti di forza.

In ogni caso un camper o una caravan ti permetteranno di conoscere luoghi e persone, muoverti "respirando lentamente" il territorio che ti ospita. Nel viaggio non ci sono soltanto un punto di partenza ed uno di arrivo, c'è anche tutto il percorso. Se vuoi sempre e solo passare da un punto ad un altro senza vivere quello che c'è in mezzo, allora il camper e la caravan non fanno per te.

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Alcune definizioni (forse a qualcuno serviranno)

glossario camper
camper, campeggio, cellula, mansardato ...

Prima di addentrarmi nell'argomento "come scegliere un camper", devo necessariamente dedicare un po' di spazio alla definizione di alcuni termini che utilizzerò, scusami se per te sono già noti, ma forse a qualcuno serviranno.

La cabina è il vano di guida, con i comandi e le sedute del conducente e del passeggero.

La cellula è la parte abitativa del camper.

Lo sbalzo posteriore, indicato semplicemente come sbalzo, è la parte del camper che "esce" dalle ruote posteriori. E' una caratteristica da considerare, in quanto condiziona la salita di rampe e salite ripide (classica la rampa d'accesso per i traghetti) e la manovrabilità in ambienti stretti, ad esempio in un parcheggio o in campeggio. "Condiziona" significa che richiede più manovre e attenzioni nei casi a rischio, in quanto c'è pericolo di toccare con il fondo (sotto ci sono serbatoi e valvole) o con le pareti della coda.

Dinette, è il tinello, il tavolo con le due panche (una difronte all'altra) che si trova in ogni camper. Con il tempo si sono andate affermando anche le semi dinette, cioè dinette con una sola panca e con i sedili della cabina girevoli, che completano i posti a tavola.

WC, beh, si sa cosa sia. Però in camper si riempie ed ogni tanto deve essere scaricato, e proprio questo ne caratterizza la classificazione. Il wc a cassetta ha un serbatoio (in genere di 18 litri) estraibile, la cassetta appunto, da vuotare negli appositi presidi ecologici. Il wc nautico ha invece un serbatoio fisso sotto, più o meno di 70 litri, e per scaricarne il contenuto si deve spostare il camper ed andare al presidio ecologico. E' possibile scaricarne il contenuto utilizzando apposite taniche, dopo aver provveduto al travaso tramite raccordi. Inutile dire che il wc a cassetta, pur avendo autonomia limitata, non pone mai problemi di scarico (si trova sempre il giusto presidio ecologico), mentre il wc nautico a volte potrebbe rappresentare un problema.

Gavone, è un ripostiglio, uno spazio per lo stivaggio. Classico il gavone sotto la panca della dinette, oppure il gavone garage, quello grande posto in coda al camper e che permette di caricare biciclette o addirittura un motorino.

Canalizzazione, cioè i "tubi" del riscaldamento che portano l'aria in tutte le zone della cellula, per verificare la distribuzione basta vedere dove sono le bocchette di uscita. La canalizzazione non c'è nei camper che hanno impianto a radiatori (ovvio). Ottima quando coinvolge perimetralmente anche i letti e la mansarda e riscalda i serbatoi di recupero (coibentati e riscaldati).

Tendalino, è la tenda estensibile che si trova nel lato dell'entrata della cellula, può essere utilizzata solo negli spazi in cui è consentito.

BM, batteria motore, è la batteria che seve il mezzo meccanico, per l'accensione del motore.

BS, batteria servizi, è la batteria (o le batterie) che alimentano le utenze della cellula.

Pompa, è il dispositivo che serve per prelevare l'acqua dal serbatoio delle chiare e spingerla nell'impianto idrico, verso i rubinetti.

Le acque: chiare, grigie e scure

  • il serbatoio delle acque chiare è quello dell'acqua potabile, si riempie tramite un bocchettone esterno
  • quello delle acque grigie, è il serbatoio di recupero dell'acqua usata nei lavandini e nella doccia, va scaricato esclusivamente negli appositi presidi ecologici
  • quello delle acque scure o acque nere, è il serbatoio dell'acqua lurida del wc, può essere il serbatoio del nautici o la cassetta, anche questo va scaricato esclusivamente negli appositi presidi ecologici

Camper Service, è il presidio ecologico dove devono essere scaricate le acque grigie e scure. E' una piazzola presente in campeggi, aree di sosta, aree attrezzate, a volte in parcheggi e nei distributori autostradali. E' composta da una fontanella per l'acqua e da una griglia a terra, o soluzione equivalente, da utilizzare per lo svuotamento del wc. Lasciare pulito, ovviamente.

L'inverter è un dispositivo che trasforma la corrente della batteria (12 volt cc) in corrente "casalinga", cioè 220 volt alternata. Serve per poter utilizzare apparati a 220v quando non si è allacciati alla colonnina. E' un dispositivo utile per caricare batterie, cellulari, fotocamere ... ma se usato per carichi importanti (esempio phon) può essere pericoloso e l'installazione va fatta da personale qualificato e l'impianto va adeguatamente dimensionato (anche il pacco batterie, visto l'alto assorbimento). Come per il GAS, anche con l'elettricità MAI FARE DA SOLI.

Se vuoi avere più informazioni su come funziona un camper, batterie, acqua, riscaldamento, frigorifero, wc ... ti consiglio di leggere qui.

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Tipologie di camper

Quando si parla di camper, si fa sempre riferimento ad una certa classificazione: camper puro, mansardato, semintegrale, motorhome. Queste categorie non sono solo rappresentazioni estetiche, ma hanno caratteristiche che le rendono adatte, o più adatte, a certi tipi d’equipaggio, ad esigenze specifiche, al numero di persone, all’uso più frequente che si vuole fare del camper. Poi esistono gusti e mode, ma su questi ho poco da dire.

Un camper puro (van) è un furgone (carrozzeria originale del costruttore) allestito per essere abitato. Ideale per la coppia smart, ottimo per i giovani. Spazi interni un po' ristretti, ma ultimamente sono uscite proposte veramente innovative, agilità nei trasferimenti e nel parcheggio (specialmente nei veicoli fino a 5,40 metri di lunghezza). A volte arriva ad avere anche 4 posti letto, ma per me è una tipologia di camper per 2 persone. In genere c’è un matrimoniale posteriore sempre pronto, a volte un soffietto a soffitto (si può installare anche after market) per avere altri due posti, in certi casi la dinette può essere trasformata in un letto di dimensioni un po’ ridotte, ma la considero una soluzione per emergenze, visti gli spazi e l’abitabilità. Importante vivere il camper anche "fuori".

Un mansardato è inconfondibile, ha la cellula abitativa posta sul pianale di un furgone (quindi della carrozzeria originale c'è solo la cabina di guida), con una mansarda appoggiata sul tetto della cabina di guida. Spazioso, ha in genere 4 posti letto sempre pronti mantenendo il resto del mezzo disponibile. La disposizione prevede un matrimoniale in mansarda, un secondo matrimoniale in coda oppure letti a castello. E' la disposizione più diffusa tra le famiglie, anche se numerose. E' una tipologia di camper per 4 persone o più (valuta la disposizione, tieni conto dei posti omologati per il viaggio e del peso).

Un semintegrale è un mansardato senza mansarda (scusa il gioco di parole), stessa tipologia costruttiva, più spazioso di un van, è un camper per 2-4 persone, ha in genere un matrimoniale in coda e può averne un secondo basculante sulla cabina di guida, ma è importante che il letto abbassato lasci libera la porta di ingresso, la dinette sottostante non è quasi mai utilizzabile.

Un motorhome è un veicolo progettato ex novo sul pianale del furgone, senza la cabina guida originale. Spazi abbondanti ed integrati tra loro, letto matrimoniale sempre pronto e basculante sulla cabina. E' un camper per 2-4 persone, ma preferito dalle coppie. Dinette ampia e comoda, direi una vera e propria living room. E' a volte considerato (a torto o a ragione) da qualcuno come un punto d'arrivo. A parte lo status symbol, che non mi interessa, è in genere un mezzo molto comodo per la vita di bordo, la continuità di spazio e di allestimento che offre, annulla la differenza tra cabina di guida e cellula.

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Come scegliere un camper

checklist per comprare un camper
checklist per l'acquisto di un camper

Non esiste il miglior camper, ma il camper da acquistare è da valutare in relazione alle tue esigenze, abitudini, adattabilità. A te potrebbe andare bene un camper piccolo con trasformabilità interna estrema (letto da ricavare unendo panche e tavoli, bagno con piatto doccia integrato, soffietti da tetto da alzare per avere l'altezza necessaria internamente ...), a me invece potrebbe andar bene un camper "sempre pronto", più ingombrante ma con ambienti sempre utilizzabili. Quale è la scelta giusta? Non esiste, esiste la tua scelta che, tra l'altro, cambierà anche, nel tempo.

L'importante è che il camper sia comodo da usare "per te", ed il concetto di comodità non è universale. Puoi anche comprare un bellissimo paio di scarpe alla moda, ma se sono scomode e fanno male, non le userai molto.

Dicevo che per scegliere un camper devi partire dalle tue esigenze ed abitudini, anzi, meglio, da quelle dall'equipaggio che "normalmente" abiterà il camper.

Per aiutarti a capire quale camper comprare, ho preparato qualche domanda utile, se te ne vengono in mente altre, aggiungile nei commenti, miglioreremo insieme questo articolo:

  • in quanti sarete normalmente in camper?
  • quanti adulti?
    • come potreste dormire?
      • in mansarda o su un letto basculante? (se non troppo agili, potreste avere difficoltà ad usare una scaletta)
      • matrimoniale in coda? (potrebbe essere difficoltoso, da parte di chi dorme verso la parete, "scavalcare" chi dorme lato bordo per scendere dal letto?)
      • matrimoniale con accesso da ambo i lati?
      • letti gemelli?
  • quanti bambini e di che età?
    • come potrebbero dormire?
      • su letti a castello? devono avere rete di protezione?
      • nel matrimoniale? Farli dormire in mansarda è rischioso? basta la rete di protezione?
  • ci sono adolescenti che tra qualche tempo non verranno più? potrebbero chiedere di portare in vacanza un amico/a?
  • hai animali domestici da portare con te? Pensa allo spazio per la cuccia. Per il trasporto puoi utilizzare la stessa soluzione che usi per la macchina?
  • sei disposto a "montare e smontare" tutte le sere e le mattine qualche letto? (operazione veloce ma limita l'abitabilità interna, ad esempio se il tavolo diventa un letto ovviamente non potrai usarlo se ci sta dormendo qualcuno).
  • preferiresti avere una dinette (il tavolo con i divanetti) sempre libera? (se tutti dormono la potrai utilizzare con il computer, oppure farci colazione la mattina presto se gli altri sono ancora a letto)
  • la cucina deve essere sempre disponibile? (cioè l'uso non deve, ad esempio, essere impedito aprendo un letto basculante)
  • usi molto il forno? pensi di utilizzarlo anche in camper?
  • preferisci un frigo grande oppure andrebbe bene anche un frigo più piccolo ma meno ingombrante?
  • le dimensioni del camper devono essere molto compatte o, nei limiti della ragionevolezza, sei disposto anche ad avere un mezzo più lungo, alto e largo?
  • il bagno deve avere la doccia separata? (il piatto doccia non è il pavimento del bagno, la separazione è fatta da tende o porta rigida, in questo modo la doccia "ruba" più spazio, ma è più comoda e può servire per metterci ad asciugare bucato e indumenti bagnati)
  • porterai con te biciclette, monopattini o addirittura uno scooter?
    • sarà solo un'esigenza occasionale o sarà quasi la normalità?
    • ti serve un portabici o un portamoto esterno?
    • meglio un gavone garage?
  • come utilizzerai principalmente il camper? per viaggi itineranti, cambiando posto ogni uno/due giorni? semi itineranti, con due o tre "campi base" esplorando la zona in qualche modo (bici, scooter, mezzi pubblici ...), sostanzialmente stanziale?
  • per le soste notturne preferisci campeggi ed aree di sosta attrezzate o farai spesso anche sosta libera?
  • userai il camper in ogni stagione?

Definite il più possibile le esigenze, cerca di farne due liste: quelle primarie e quelle secondarie. Questo perchè potresti dover ricorrere a qualche compromesso, ed è sicuramente meglio avere un minimo di "lista delle priorità" in anticipo.

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Vivibilità ed usabilità

Il concetto di vivibilità interna di un camper è molto soggettivo, man mano che un mezzo si conosce, ogni equipaggio supera le piccole difficoltà legate agli spazi limitati ed impara a gestirli. Chiaramente l’ampiezza interna è conseguenza della tipologia del camper e delle sue dimensioni e l’uso è condizionato dalla corporatura e dall’agilità di chi lo usa, ma l’attenzione costruttiva e l’ingegnerizzazione delle soluzioni possono spesso fare la differenza tra un modello ed un altro.

Lo spazio del “corridoio” è importante, dovresti, ad esempio, verificare che aprendo l’armadio, oppure il frigo, tu possa accedere facilmente al loro contenuto, dovresti verificare se le porte si intralciano tra loro, ad esempio quella del frigo e del bagno, decidere se “qualche piccolo impedimento” è sopportabile oppure no.

Prova il bagno, chiuditi dentro e mima il lavaggio dei denti, l’uso del water, una doccia: riesci più o meno a fare tutto bene? Riesci a fare la doccia ai tuoi bambini?

Lo spazio di armadi e pensili più che alla vivibilità è legato all’usabilità, verifica che la profondità sia sufficiente (pensa all’accappatoio, oppure alla giacca a vento da appendere nell’armadio), meglio se qualche pensile abbia anche un ripiano che suddivide lo spazio interno (comunque puoi sempre realizzarli facilmente), apri gli armadietti sotto al lavello ed ai fornelli, è li che finiranno probabilmente pentole e padelle.

E le scarpe? In un gavone che però sia accessibile anche dall’interno o, se c’è, uno stipetto dedicato. A volte ci sono piccole botole nel pavimento o nei gradini interni che servono il letto, potrebbero fare al caso tuo?

Riprenderò, nei prossimi paragrafi, il concetto di vivibilità, riferendolo ad argomenti specifici, ad esempio ai letti ed all'accessibilità, ma se hai domande o dubbi particolari, usa la sezione commenti, mi farà piacere risponderti.

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Persone con disabilità

Spesso un camper riesce a dare più autonomia a chi ha una disabilità. Ho scritto sull'argomento in questo mio articolo, descrivendo tutti gli interventi che abbiamo dovuto fare sul nostro camper, già nato per essere "per tutti", per renderlo "anche per noi". Naturalmente le disabilità sono tutte diverse tra loro, e non vorrei dare consigli banali ed ovvi. Quindi ti invito a leggere il mio articolo, a contattarmi o a lasciare un tuo commento, per qualsiasi scambio di idee ed opinioni.

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Comprare un camper usato

Forse la prima motivazione che viene in mente quando si tratta di scegliere tra nuovo ed usato è quella economica, ma in realtà ce ne sono molte altre che possono indirizzare una persona nella scelta dell’usato, ad esempio la passione per i camper vintage (e ti garantisco che ci sono molte persone attratte da questa tipologia di veicoli), oppure la ricerca di meccaniche semplici (soprattutto per limitare l'elettronica), o ancora la preferenza per allestimenti funzionali e non appariscenti.

Anche se ho in programma un articolo specifico, ed appena pronto inserirò qui il link, un semplice promemoria di cose importanti da valutare per l'acquisto di un camper usato voglio anticipartelo:

  • tieni in considerazione le limitazioni di circolazione Euro 0, 1, 2 ... 
  • verifica la documentazione amministrativa del veicolo, l'immatricolazione, le revisioni, i tagliandi
  • fai fare gli ovvi controlli sulla meccanica, motore, freni, chilometraggio
  • considera l'età delle batterie (motore e cellula) ed il loro stato, verifica che si carichino correttamente (alternatore, cavo 220v, pannello solare)
  • gli pneumatici, considera che al di là dei chilometri percorsi, il cambio è consigliato (direi caldamente consigliato) ogni 4 o 5 anni, e la spesa non è proprio irrisoria
  • verifica il funzionamento di tutti gli impianti: frigo, boiler acqua calda, riscaldamento e distribuzione dell’aria (deve uscire da tutte le bocchette), fornelli, se c’è un impianto fotovoltaico verifica che funzioni
  • verifica che il collegamento del camper alla 220v (tramite l'apposito cavo) funzioni e che le prese interne funzionino, prova anche il frigo a 220v
  • impianto idrico: pompa funzionante e acqua da tutti i rubinetti, non dimenticare lo sciacquone del water
  • bagno: piatto doccia e lavandino NON crepati; wc integro e, se orientabile, deve girare bene; prova ad inserire e togliere la cassetta, l'operazione deve essere fluida
  • se c’è un bombolone gpl, verifica che sia omologato e trascritto sul libretto, verifica la scadenza (a 10 anni deve essere sostituito NON esiste revisione, la spesa non è indifferente, se non ti interessa il bombolone considera che dovrai ripristinare l'impianto delle bombole, minore spesa rispetto a cambiare il bombolone)
  • se ci sono bombole del gas, verifica se c’è un selettore per passare da una bombola all’altra (utile) e se c’è un sensore di crash omologato (ad esempio quello della Truma), necessario per viaggiare con le bombole aperte (pensa al riscaldamento della cellula in viaggio in inverno) 
  • serbatoio delle acque chiare: dove è? Ispezionalo per vedere se dentro ci sono macchie di alghe o sporcizia
  • serbatoio delle grigie e delle nere (se il wc è nautico): verifica la loro posizione, se sono coibentati e riscaldati (necessario per uso frequente invernale in uscite prolungate), verifica il funzionamento e la tenuta delle valvole di scarico
  • infiltrazioni: verifica dall’interno che non ci siano righe nere, muffa, rigonfiamenti, bolle  e scollamento del rivestimento, nelle pareti, nel pavimento e nel soffitto, in mansarda e nelle congiunzioni tra soffitto e pareti (anche dentro i pensili), intorno alle finestre ed agli oblo, utile spendere qualche decina di euro per un indicatore di umidità
  • infiltrazioni: se compri da un concessionario chiedi la garanzia infiltrazioni di almeno 12 mesi, se acquisti da un privato chiedi (a tue spese) di fare un controllo infiltrazioni

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Dalle esigenze al camper da comprare

Che la tua decisione sia l'acquisto di un camper nuovo oppure di un camper usato, passare dalle esigenze alla scelta del camper comporterà esattamente gli stessi passi valutativi.

Equipaggio, viaggio e sosta

viaggio in camper
in viaggio

Se hai compilato le due liste delle esigenze, certamente in ordine di importanza al primo posto c'è l'equipaggio, anzi, meglio, il numero di persone che compongono l'equipaggio.

Un letto, un posto per viaggiare ed un posto a tavola per ciascuno: ovvio.

Durante gli spostamenti, brevi o lunghi che siano, il numero dei passeggeri DEVE essere al massimo quello dichiarato nel libretto del mezzo: non si può eccedere.

Tutti seduti (vietato viaggiare nei letti o girare nel camper), cinture allacciate e seggiolini per bambini secondo la norma. Nelle dinette dei camper un po' datati, per intenderci quelle che non hanno le cinture di sicurezza, i seggiolini non possono essere utilizzati, tienilo in conto al momento della scelta.

Prima di tutto l'omologazione: verifica bene sul libretto per quante persone è omologato il camper che stai per acquistare. Oggi la maggior parte dei camper nella categoria entro i 35 q.li, è omologata (quindi posti viaggio) per quattro persone. Cercando bene si trovano anche camper omologati per più persone, sono in genere mansardati, soprattutto vecchi modelli (scusa il termine, è solo per indicare che una volta si facevano). ATTENZIONE spesso ti parleranno di posti letto, verifica che il bel camper che stai per acquistare, ad esempio con 7 posti letto (un mansardato con letto a castello e due dinette), sia anche omologato per lo stesso numero di passeggeri, non sempre è così (naturalmente, per scelta, non c'è nulla di male a comprare un camper omologato per 5 persone e con 7 posti letto, significa che starete più larghi).

La dinette è il centro della vita del camper: ti servirà per mangiare, giocare, leggere, fare i compiti. A volte anche più cose nello stesso momento. Ogni persona deve avere il suo posto, comodo ed utilizzabile facilmente. Il sedile di guida e quello del passeggero sono sempre più spesso utilizzati per completare il numero di sedute in dinette, sono montati su piastre girevoli e fanno bene il loro doppio lavoro. Però una piccola verifica sul fatto che i due sedili si girino facilmente la farei (una volta mi è capitato di vedere il camper di un amico che, per girare il sedile di guida, doveva aprire lo sportello perchè il bracciolo impediva il movimento). Prova a sederti sui sedili girati verso il tavolo e verifica che ci si possa mangiare (a volte sono distanti o troppo alti/bassi e non permettono molte regolazioni).

Poi prova a sederti in ogni posto della dinette, le sedute devono essere sufficientemente profonde e comode. Nelle dinette ad L, il posto lato parete è quasi sempre (direi sempre) un po' meno profondo, provalo.

Per quanto riguarda i letti, vanno considerate alcune cose: comodità, cioè le dimensioni e la morbidezza del materasso, regolarità, cioè forme "troppo fantasiose" del materasso (prova ad immaginare di rifare il letto e stenditici sopra per vedere se è ben utilizzabile),  accessibilità, cioè scalette o altro da usare (valuta anche la tua agilità atletica), sicurezza, specialmente in quelli alti deve esserci la rete per i bambini, aria e luce, deve esserci una finestra o un oblò che fornisca ad ogni letto il giusto ricambio dell'aria, riscaldamento, se vuoi usare il camper anche in inverno, verifica che le zone notte siano ben servite dalla canalizzazione, anche la mansarda.

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Trasformabilità

camper
"tutto aperto" in un van old style

L'idea è vecchia quanto il mondo: quando lo spazio è poco, rendere gli ambienti "double face" è strategico. Via libera quindi a bagni che si trasformano in box doccia, tavoli e panche che si trasformano in letti, gavoni a volume variabile, letti ribaltabili per far posto alle bici, e chi più ne ha più ne metta.

Un esempio su tutti: la classica dinette doppia panca che si trasforma in letto matrimoniale. Pochi minuti e la trasformazione è fatta: di giorno tavolo e divanetti, di notte materasso. Basta abbassare il tavolo e metterlo tra le due panche, allargare le sedute, riposizionare i cuscini per comporre il materasso, fare il letto. 5 minuti ed è pronto. Stesse operazioni la mattina per ripristinare la dinette. Faresti queste operazioni ogni sera ed ogni mattina per i tuoi 20 giorni di ferie? Ti darebbe fastidio non avere la dinette disponibile (a meno che non ce ne sia una seconda) perchè qualcuno la sta usando come letto? Pensa a quando piove, o a quando qualcuno vuole riposare e qualcun altro vuole usare il computer: quali compromessi sarebbero per te inaccettabili?

Conosco persone che in un van di 6 metri continuano a trasformare e ritrasformare tutto da anni, felicissime e comodissime, ma conosco anche persone che non ne vogliono sentir parlare, tranne in alcune situazioni occasionali.

Stessa cosa succede in alcuni bagni: WC girevoli per liberare il piatto doccia (tanto o fai la doccia o qualche altra cosa), lavabi ribaltabili o pareti girevoli per creare un piatto doccia isolato e farsi la doccia senza bagnare sanitari, specchi e mobiletti. In alcuni casi le soluzioni sono davvero convincenti.

L'opposto della trasformabilità è dato da camper di grandi dimensioni, dove ogni cosa ha il suo posto e non lo condivide. Allora bagni con wc e lavabo da una parte del corridoio e box doccia dall'altra, letti matrimoniali nautici in coda, letti gemelli con armadi sottostanti.

Stabilito che la scelta è sempre del tutto personale, e tutte le scelte ponderate sono giuste, quello che posso esprimere è il mio punto di vista.

  • Amo l'aria, la luce e lo spazio: evito mansarde troppo basse, letti incastrati tra armadi e stipetti, ampie zone prive di finestre
  • Cerco sempre di avere letti sempre pronti per l'equipaggio abituale, evitando trasformazioni. L'unica eccezione è un letto basculante (tipico, ma non unico, quello dei motorhome), semplice da abbassare ed alzare, può rimanere fatto e quindi è utilizzabile velocemente. Però quando è aperto deve lasciarmi la dinette libera, almeno in parte, e non ostruire l'uso della porta della cellula
  • Ogni letto deve avere una finestra nelle vicinanze, per i basculanti va benissimo l'oblò che in genere c'è sopra
  • Bagno normale e ben utilizzabile, con o senza doccia separata
  • La dinette sempre utilizzabile, spazio per le gambe, sedute profonde (amo stare seduto a gambe incrociate) e facilità di accesso
  • Con queste caratteristiche (equipaggio di 4 persone) ho avuto camper compresi tra i 6,99 ed i 7.30 metri, mansardati o motorhome
  • Per due persone valuterei anche un van, ma non certo "corto", amo avere lo spazio giusto (meglio in più che in meno), aria e luce, non mi preoccupa la dimensione esterna ed il parcheggio

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Cucina, frigo e ... bagno

bagno
doccia separata?

Fornelli, frigo e il bagno danno l'autonomia, la cappa aspirante è utile, il forno ... dipende da te. 

Inizio dai fornelli, in genere il piano cottura ha tre o due fuochi. Certo, la tua propensione a spadellare fa la differenza, ma non ritengo che questo sia uno dei punti più importanti per scegliere il camper. Tre pentole contemporaneamente sul fuoco è difficile che ci stiano bene, ed è più probabile che te ne servano due. 

La presenza della cappa aspirante aiuta ad eliminare vapore ed odori, specialmente in inverno quando tenere spalancata la finestra della cucina farebbe entrare molto freddo e condizionerebbe la cottura e la temperatura del cibo. La cappa, se c'è, è utile, ma si può anche stare senza. Un oblò da tetto con ventilatore (ne parlo più avanti) fa egregiamente il lavoro di estrazione dei vapori e degli odori della cucina, e rispetto alla cappa è utile anche per il ricircolo interno e la ventilazione.   

A volte c'è anche il forno a gas, in genere è sopra al frigo, ma considera anche che puoi spesso sostituirlo con pentole particolari. Qualche buona idea su come attrezzare la cucina del tuo camper (compresa qualche idea per il forno) la puoi trovare qui.

Il frigorifero è necessario, ovvio, e dà autonomia. Esistono due "categorie" di frigo: quelli trivalenti (vanno a gas, a 12 volt o a 220 volt), e quelli a compressore (sempre a 12 volt). La grande differenza sta nel fatto che quelli trivalenti (la stragrande maggioranza tra quelli installati nei camper) possono generare una differenza di temperatura tra interno ed esterno di circa 30 gradi, sono quindi "meno freddi" di quelli a compressore che invece sono esattamente come quelli casalinghi. Dove è l'inghippo? Quelli a compressore consumano "sempre" corrente, anche se "attaccano e staccano" proprio come quelli di casa, quindi basta aprirli "solo quando serve" e magari avere due batterie servizi (quando sei allacciato alla rete elettrica 220 volt, non avrai mai problemi) per essere più tranquilli, quelli trivalenti in sosta vanno a gas oppure a corrente 220 volt (quando sei allacciato alla rete), e quindi non ti scaricano mai la batteria. Ma senza ombra di dubbio, la birra, in piena estate al mare alle 14.00, è più fresca in quelli a compressore. Io ho sempre avuto frigoriferi trivalenti.

... e il bagno. Avere sempre disponibile il proprio bagno non è solo questione di autonomia, ma anche di igiene e pulizia. A volte è proprio "avere il bagno privato al seguito" che fa pendere l'ago della bilancia sul camper piuttosto che su altre soluzioni. Per scegliere il tuo camper, considera che esistono due tipi di WC: quelli a cassetta e quelli nautici. I primi hanno un serbatoio amovibile da 18 litri che puoi facilmente svuotare negli appositi presidi, i secondi hanno un serbatoio fisso di raccolta delle acque nere di più grandi dimensioni, 50-70 litri, ma per scaricare devi spostare il camper ed andare al camper service. La differenza sta nella facilità di scarico della cassetta a scapito della sua autonomia. Se vuoi approfondire l'argomento, ti consiglio di leggere l'articolo come funziona il wc del camper.

Esistono bagni che integrano il piatto doccia, in pratica è il pavimento, oppure bagni con doccia separata. E' evidente la differenza, avere la doccia separata è più comodo e puoi usarla anche per metterci uno stendino (quelli verticali, per me, sono i migliori) o le giacche bagnate. Se poi hai bambini a bordo, è più facile fargli la doccia. Però è inevitabile che i camper con doccia separata non detengano i migliori record di compattezza. Si stanno facendo strada le soluzioni "dinamiche", cioè bagni con pareti girevoli che diventano doccia all'occorrenza. E' come avere una doccia separata virtuale. La soluzione mi sembra interessante, specialmente per contenere la lunghezza del mezzo (in alcuni van è l'uovo di Colombo), ma attenzione alla realizzazione: non deve essere precaria e leggerina, altrimenti sarà solo una cosa in più che si può rompere. 

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Gavone garage e doppio pavimento

Direi che un argomento interessante è rappresentato dal gavone garage, oggi spesso presente in vari allestimenti e disposizioni. Indubbiamente è utile, sia per riporci cose ingombranti, tipo tavolo per esterno, sedie o sdraio, ruota di scorta (facendo installare un sistema per il suo fissaggio), materassini ed accessori per la spiaggia, scarponi ed altre attrezzature da sci (anche da asciugare). Il nome suggerisce di metterci biciclette, monopattini, o addirittura un motorino.
La cosa importante è rispettare il peso massimo trasportabile nel garage, sia per non sollecitare troppo la struttura portante, che per evitare problemi di guidabilità del camper. Infatti, essendo il garage al di là del treno posteriore, il peso eccessivo tenderà ad alleggerire troppo l'appoggio sul treno anteriore (in pratica lo alzerà), condizionando la direzionalità e l'aderenza. Restare nei limiti dichiarati dal costruttore eviterà queste difficoltà. Naturalmente il limite del peso massimo a pieno carico deve essere sempre tenuto in considerazione.

Spesso, nel caso in cui il garage sia riscaldato (in genere almeno una bocchetta della canalizzazione c'è) e comunichi tramite uno sportello con la cellula (questo non sempre c'è ma comunque si può realizzare), viene utilizzato per la cuccia di Fido o Felix. Se così sarà, occhio alla temperatura, potrebbe risultare troppo elevata per la tana del pelosetto.

Alcuni camper hanno un doppio pavimento. E' utile perchè migliora l'isolamento della cabina, perchè spesso contiene serbatoi e vani tecnici in ambiente protetto ed a volte riscaldato, quindi al riparo dal gelo, perchè permette di stivare materiale in una posizione bassa e tra i due assi del camper, contribuendo a mantenere centrale e basso il baricentro del mezzo. Qualcuno ti dirà che per l'uso invernale il doppio pavimento è necessario: non è vero, è utile e migliora l'isolamento ma non è essenziale.

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Autonomia, impianti e comfort

comfort a bordo
comfort a bordo

Camper significa autonomia, ma autonomia non significa nessun limite. L'acqua finisce, il gas o il carburante anche, le batterie si scaricano. Come sei abituato a rifare la spesa quando finisci viveri e bevande, così dovrai abituarti a gestire l'autonomia energetica ed idrica.

Questa abitudine, che poi diventa automatica, come andare in bicicletta, verrà con l'uso (leggi l'articolo come funziona un camper, avrai una buona base di partenza), ma al momento di acquistare un camper, di sceglierlo, a cosa devi prestare attenzione?

Potrebbe sembrare che "più acqua c'è, meglio è", ma considera che 300 litri di acqua ti porterebbero sicuramente in sovraccarico rispetto ai 35 q.li massimi del tuo camper, e poi viaggerai in paesi dove un carico d'acqua, prima o poi, è possibile. Serve tutta quell'acqua? Per mia esperienza, 100 litri di acqua sono il giusto compromesso.

Semmai, più che aggiungere acqua (e peso), spenderei pochi euro (meno di quaranta tra cucina, bagno e doccia) per installare (si tratta di sostituire gli aeratori avvitati ai rubinetti, una cosa da 20 o 30 secondi) un sistema semplice e veramente efficace che ti permetta di limitare gli sprechi (tipo ecowater ed ecoshower).

Il comfort di bordo è completato dalla presenza di un impianto di riscaldamento (stufa) ed un boiler per l'acqua calda sanitaria. L'aria calda del riscaldamento deve essere ben distribuita in tutta la cellula, verifica quindi la posizione delle bocchette d'uscita e chiedi se i serbatoi di recupero sono coibentati e riscaldati, questo ti permetterà uscite invernali anche in situazioni di freddo intenso.

Se acquisti un usato, specie se datato, verifica la presenza della stufa, della canalizzazione e del boiler, in quanto alcuni costruttori, per rendere più concorrenziale il prezzo d'acquisto, facevano camper entry level senza questi impianti (ovviamente dichiarandolo, era una scelta di marketing), e lasciando ad interventi after market la possibilità di installarli.

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Peso, ingombro, patente di guida

patente per camper
patente B fino a 35 q.li

Non ho intenzione di trattare l'argomento Codice della strada, ho in programma per questo un articolo specifico, ma con l'obiettivo di darti maggiori informazioni per l'acquisto, voglio parlare di alcuni aspetti che ritengo importanti.

Possiamo dividere i camper in due categorie: fino a 35 q.li ed oltre i 35 q.li, naturalmente il documento ufficiale da prendere in considerazione è il libretto, che riporta la massa complessiva a pieno carico del mezzo che stiamo valutando. 

I primi, quelli fino a 35 q.li, si guidano con patente B, ed hanno obbligo della prima revisione dopo 4 anni dall'immatricolazione, e le successive ogni 2 anni. I camper oltre i 35 q.li si guidano con la patente C1, in pratica una C con limite a 75 q.li e non professionale (quindi l'esame non prevede tachigrafo, trasporto merci ...). Anche i camper oltre i 35 q.li hanno obbligo di revisione dopo 4 anni dall'immatricolazione e poi ogni 2 anni, ma l'operazione va effettuata esclusivamente presso i centri della Motorizzazione Civile. Parlo ovviamente di mezzi omologati Autocaravan.

La stragrande maggioranza dei camper che vedi in giro è omologata per 35 q.li.

Il peso a pieno carico è un elemento molto importante da valutare, non si deve mai superare il valore dichiarato nel libretto. Purtroppo è molto facile sforare il limite, i social network sono pieni di richieste del tipo "devo andare in Austria, mi peseranno?". Non c'è nulla da fare, l'unica è viaggiare rispettando il peso riportato sul libretto. Alcune accortezze possono essere utili: viaggiare senza acqua, con poco carburante, lasciare a casa accessori inutili, poche scorte alimentari, evitare casse d'acqua minerale ecc., ma di fondo bisogna stare attenti all'atto dell'acquisto. Chiedi informazioni precise sul peso, e se la risposta sarà "ma tanto siamo tutti in queste condizioni" non accettarla come risolutiva.

Importante anche l'omologazione dei posti per la circolazione, non è infatti raro che un camper  (parlo dei 35 q.li) abbia numero di posti viaggio omologati diverso (minore) dal numero di posti letto. Non si tratta di un errore o di una truffa, il fatto è che il costruttore, per poter passare l'omologazione del mezzo, deve fare i conti con i pesi, quindi per rientrare nei parametri abbassa il numero dei posti omologati. Ricorda: è vietato viaggiare in soprannumero.

Le dimensioni esterne influiscono sulla guida e sull'agilità, l'altezza della mansarda va considerata in caso di elementi sporgenti sulla carreggiata (alberi, balconi, segnaletica ...), nei tunnel e sottopassaggi, in campeggio nelle manovre. La larghezza e la lunghezza condizioneranno il passaggio in strade strette, piccoli paesi, tornanti ... Vale sempre la regola di informarsi in caso di dubbio (è meglio non dire "ci provo") e farsi aiutare nelle manovre più rischiose, da qualcuno che scenda dal camper. Classica la lite tra moglie (a terra per dare indicazioni) e marito (alla guida per fare manovra): ci siamo passati tutti, è quasi un battesimo del fuoco.

La lunghezza del camper è importante anche perchè oltre i 7 metri (oppure oltre i 35 q.li) non si può viaggiare in terza corsia, ma questo non è un problema, il camper non è fatto per avere fretta e la sicurezza viene prima di tutto. Però la lunghezza è anche il parametro con cui viene calcolata la tariffa nei traghetti, in genere si va di 50 cm in 50 cm: le tariffe cambiano a 6 metri, 6.5, 7, 7.5. Un camper di 6.99 metri paga meno di uno di 7.01.

Lo sbalzo del veicolo, cioè la parte di camper che c'è tra l'asse posteriore e la fine del veicolo, è un aspetto importante, più c'è sbalzo, più si rischia di toccare con il sotto in caso di salite con attacco ripido e rampe dei traghetti, inoltre lo sbalzo "scoda" quando si gira (giro a destra e lo sbalzo "scoda" a sinistra, giro a sinistra e lo sbalzo "scoda" a destra) e questo deve essere tenuto in considerazione nelle manovre e negli spazzi stretti.

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La ruota di scorta

ruota di scorta
kit foratura? no, grazie

Sempre per ragioni di omologazione, facendo soprattutto riferimento ai mezzi omologati 35 q.li, i produttori di camper equipaggiano spesso i mezzi con il famigerato "kit di riparazione" delle forature. Non so se qualcuno lo abbia mai veramente utilizzato, ma ascoltami: non dà nessuna possibilità di proseguire dopo una bella foratura.

Per prima cosa assicurati che quando stipulerai l'assicurazione, il soccorso stradale (assolutamente indispensabile) fornito comprenda anche la chiamata per foratura, di solito è così, ma meglio verificare. A volte la chiamata per foratura non è compresa se fatta nel comune di residenza, occhio!

Poi sarebbe meglio avere una vera ruota di scorta, con cric adeguato per portata ed estensione (del tipo idraulico a bottiglia) e chiavi a croce di giusta lunghezza.

Il problema è dove mettere la ruota di scorta, spesso la si posiziona sotto al pianale con una specie di cestello per tenerla ancorata, soluzione che crea non poche difficoltà per estrarla al bisogno. Se possibile meglio metterla nel garage, fissata bene ed a portata di mano. Io in tutti i miei camper ho sempre avuto la ruota di scorta (il kit non lo voglio neanche vedere) ma l'ho sempre trasportata ... nel cestello sotto il pianale.

Sarò scontato, ma in caso di foratura: non andare sotto al camper se questo è stato alzato con il cric ed assicurati di allentare i bulloni della ruota forata prima di alzarla con il cric. Qualche buon consiglio qui.

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Principali accessori per la cellula

condizionatore d'aria
rinfrescare la cellula

Ora voglio parlarti dei principali accessori da far installare nella cellula del camper (o che potresti trovate già installati nel caso di acquisto di un usato), per intenderci quelli in genere venduti after market dai concessionari.

Se invece vuoi dare un’occhiata agli accessori di uso quotidiano, dai cunei allo stendibiancheria, ti consiglio di leggere questo articolo.

Prima di addentrarmi tra gli accessori utili, devo fare una piccola precisazione chiedendoti di rispondere alla domanda "cosa è per te un camper?" Ti sembrerà una domanda strana, ma per gli accessori tutto dipende dalla tua opinione. Le due risposte più estreme sono emblematiche:

  • un camper è una casa con le ruote, ho bisogno del forno, del microonde, della macchinetta del caffè elettrica, dell’estrattore per i succhi, e di molto altro
  • un camper è un furgone con il letto, mi basta un materasso, magati comodo, e un fornelletto.

Insomma, di accessori per il camper ce ne sono centinaia, tutti servono e tutti sono inutili, dipende da te.

La mia risposta personale alla domanda è che, tranne per esigenze particolari e situazioni specifiche, un camper deve permettermi spostamenti facili, senza perdere tempo a montare e smontare un accampamento, mi deve offrire una comodità interna “da campeggio” e deve essere autonomo (ne parlo più avanti).

Parti dalla tua idea di camper e valuta gli accessori secondo le tue esigenze (lo sai, queste cambieranno, ma potrai sempre adeguarti).

Il tendalino, quello fissato sulla parete sopra la porta e che si apre “a manovella”, è sicuramente un accessorio tra i più richiesti, è utile nelle soste (dove è permessa l’apertura). Mi sento più di consigliarne l’installazione che di sconsigliarla, ma personalmente non lo uso praticamente mai, ho addirittura avuto camper senza. La cosa per me importante è che rimanga un semplice tendalino, senza pareti laterali, stuoia in terra ed altre diavolerie che lo rendano un’ancora. Si deve aprire e chiudere in due minuti.

Il portabici o altro sistema per il trasporto delle due ruote lo ritengo importante. Occhio che i portabici hanno una portata ed anche le pareti sulle quali vengono installati possono soffrire se troppo sollecitate. 4 biciclette da adulti pesano, bisogna escogitare qualche cosa per sorreggerle: c’è chi lega una cinghia tra la canalina più esterna ed il portapacchi (nel tentativo di scaricare un po’ la parete), c’è chi costruisce un supporto (tipo gamba) inferiore da “appuntare” in qualche modo sul telaio e rendere il portabici una specie di mensola (ma queste modifiche andrebbero messe sul libretto e non credo siano omologabili). In sostanza fino a tre bici qualsiasi soluzione va bene, da quattro in su ritengo necessario il gavone garage o un portatutto installato sul telaio (non sempre è possibile). Eventualmente ottima la soluzione “2 dentro e due fuori”: 2 sul portabici e 2 nel garage.

L’inverter (hai letto la descrizione nel paragrafo delle definizioni?) è senz’altro utile, tutti dipendiamo dalle batterie del cellulare, della macchina fotografica, del computer, e per questi usi basta un piccolo inverter da 600 watt, comunque da far installare SEMPRE da professionisti competenti. Per tutto quello che può essere ricaricato tramite USB, meglio installare qualche presa qua e la, si eviteranno sprechi e installazioni inutili.

Per utilizzare apparecchi che hanno bisogno di più potenza (classico il phon) c’è bisogno di inverter più grandi, ma considera anche che un inverter “trasforma” la corrente da 12 a 220 volt sprecandone un po’, quindi devi avere una sufficiente riserva, dimensionando il pacco batterie adeguatamente. Devi anche avere un collegamento inverter-batteria fatto a regola d’arte, gli inverter installati male si incendiano.

Il generatore di corrente. Mi trovo veramente in difficoltà a parlarne, ma è un accessorio spesso richiesto. Certo, molte utenze elettriche = molta energia necessaria. Chi ha un condizionatore e lo vuole utilizzare senza essere allacciato alla 220, ad esempio, come fa? Però un generatore (anche se ne esistono di silenziati) dà fastidio ai vicini (specie se sono vicini vicini), brucia benzina e fa cattivo odore. Tranne che per esigenze particolari (per me praticamente limitate ai soli motivi di salute) io non lo prenderei mai in considerazione.

Anche il condizionatore d’aria è un accessorio molto richiesto. Per l’uso serve essere allacciato alla 220 volt (quindi in campeggio o area di sosta, può essere usato anche con un generatore, ma per questo leggi il mio parere qui sopra), nelle giornate torride è efficace, come quelli casalinghi. Oltre ai normali condizionatori, esistono anche dei raffrescatori che funzionano a 12 volt sfruttando l’evaporazione dell’acqua (hanno un loro serbatoio). Sembra che vadano sempre più di moda, c’è chi ne parla bene e chi male. Mi piacerebbe raccogliere nei commenti i pareri di chi ce l’ha.

Oblò da tetto con ventilatore: è un valido aiuto per il ricambio dell'aria nel veicolo. Ottimo se in grado di aspirare od estrarre l'aria, perchè sarà utile per espellere vapori, odori, umidità e caldo, o, facendolo girare nel verso opposto, per forzare l'ingresso nel veicolo di aria fresca esterna. Funziona a 12 volt, quindi utilizzabile sempre (compatibilmente con l'autonomia elettrica). Importante è che sia silenzioso, così da poterlo usare anche di notte (aiuta a mantenere fresca la cellula), abbia più velocità (per individuare il miglior flusso utile) e che sia munito di zanzariera (magari facilmente asportabile senza attrezzi).  In genere questi oblò sono applicabili nelle aperture a tetto di cm 40x40. Ce ne sono di vari tipi e marche, ma il mio consiglio è di installarne uno buono, il risparmio in questo caso si traduce in rumore durante l'uso, una o due velocità, unico verso di rotazione. Per anni sono stati utilizzati i Turbo Vent della Fiamma, da qualche tempo c'è anche un nuovo prodotto, più costoso ma che promette molto (non l'ho personalmente provato) in termini di usabilità (anche in caso di pioggia) e versatilità (ha un termostato, ed è dotato di telecomando), si chiama MaxxFan Deluxe.

L’impianto fotovoltaico, ovvero i pannelli solari che spesso si installano sul camper: serve? Chiaramente si, ricarica la batteria servizi e quella del motore (se l’impianto è fornito di parallelatore o funzione equivalente nel regolatore di carica), e quindi aumenta l’autonomia elettrica. Ma tutto dipende dal tuo modo di vivere il camper: sei prettamente stanziale? Sosti sempre in camping o aree attrezzate? Fai molta libera? Ti sposti molto frequentemente? Consumi molta corrente? Nel mio primo camper (tenuto 10 anni) avevo una sola batteria servizi e le utenze erano solo le luci, la pompa dell’acqua e la ventilazione della stufa (era una Trumatic, quindi la ventilazione aveva un suo interruttore separato), non ho mai installato un pannello solare. Ma il mio stile di viaggio era fortemente itinerante e difficilmente arrivavo a fare due notti nello stesso punto, allora non c’erano tante batterie da dover ricaricare (cellulari, fotocamere, pc, tablet), tanto meno macchine per il caffè elettriche, non c’erano neanche tante aree di sosta e quindi, ogni tanto, si entrava in campeggio per carico e scarico, “una botta” alle batterie e magari fare una lavatrice. Funzionava. Tornando ai pannelli solari, c’è anche da considerare che contrastano l’autoscarica delle batterie, anche se un buon stacca batterie fa egregiamente il suo dovere. Tirando le somme: i pannelli sono un buon modo per aumentare l'autonomia energetica (tra l'altro rispettando l'ambiente), ma non è detto che a tutti servano, in dipendenza dell'uso che si fa del camper, ed in ogni caso possono essere installati in qualsiasi momento.

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Quattro chiacchiere su meccanica, cellule ed impianti

Innanzitutto ci tengo a sottolineare che il mio consiglio è di scegliere il camper in base all’utilizzo che ne farai, ed è per questo motivo che ho impostato questo articolo disegnando un percorso che ti aiuti (spero) a mettere a fuoco le tue esigenze per arrivare all’individuazione del tipo di camper giusto per te, senza dare ricette preconfezionate.

Però voglio spendere qualche parola su meccanica, tipologie costruttive delle cellule ed impianti, perché credo che avere un minimo di informazioni tecniche potrà esserti utile o, almeno, interessarti.

Quando si parla del proprio camper, la prima cosa che si dice è sempre marca e meccanica. Infatti, dire “ho un Laika su Iveco” dà subito alcune informazioni importanti al nostro interlocutore: la casa produttrice è Laika, nota azienda italiana entrata da qualche anno nel gruppo Hymer, che ha installato quella cellula su meccanica Iveco.

Bella scoperta, dirai tu, ma aspetta, queste due informazioni già ti stanno dicendo qualche cosa su quel camper, andiamo con ordine.

La meccanica del camper

scegliere la base meccanica del camper
scegliere la base meccanica del camper

Le informazioni che sto per darti le ho verificate nei listini dei produttori disponibili alla data di ottobre 2021, però considerale in ogni caso indicative perchè i modelli e gli allestimenti delle meccaniche sono talmente tanti e sono cambiati talmente tanto nel tempo, che mi è impossibile essere più preciso. Ti ricordo che qualsiasi mezzo con peso totale a terra maggiore di 3500 kg richiede la patente C per la guida.

Fiat Ducato. Non c’è dubbio: è la base meccanica della stragrande maggioranza dei camper. Il Ducato nasce come veicolo commerciale leggero e la sua struttura è stata progettata per pesi che vanno dai 2800 ai 4250 kg. Ha sempre trazione anteriore e ruote posteriori sempre singole. Esiste anche una versione a tre assi, utilizzata da alcuni costruttori per veicoli di dimensioni particolarmente grandi. Del Fiat Ducato esistono versioni 4x4 realizzate da Dangel, azienda francese specializzata in veicoli a trazione integrale inseribile su meccaniche Ducato o Citroen (hanno lo stesso chassis e la stessa trasmissione). Base meccanica utilizzata da tutti i produttori, in qualsiasi fascia di prezzo.

Iveco Daily. E’ un veicolo commerciale leggero costruito su un robusto telaio che ha la struttura tipica di un mezzo da lavoro pesante. Ha trazione posteriore e può avere assale con ruote singole o gemellate. La sigla riportata sopra al parafango anteriore dà informazioni sulla massa a pieno carico (PTT, Peso Totale a Terra), il tipo di mezzo e la potenza. Ad esempio 35C17 significa PTT 35 quintali, C sta per camion leggero (quindi assale posteriore con ruote gemellate), 17 è la potenza arrotondata per eccesso (170 cavalli). Al posto della C può esserci una L (furgone leggero, ruote singole, con PTT minori) o una S (furgone superiore, ruote singole, con PTT fino a 35 quintali). Del Daily esistono versioni 4x4. Base meccanica utilizzata da molti produttori, soprattutto nelle realizzazioni di veicoli di fascia di prezzo medio alta o alta. Utilizzata spesso per la realizzazione di veicoli speciali ed off road.

Ford Transit. Veicolo commerciale leggero, con PTT compreso tra i 2940 ed i 5000 kg, può avere trazione anteriore, posteriore o integrale (la versione Trail, impiegata ad esempio nell’allestimento di alcuni van/camper puri). Utilizzato nella realizzazione di autocaravan in genere nella versione a trazione posteriore con ruote gemellate. Base meccanica utilizzata da alcuni produttori, forse in passato era più presente.

Mercedes-Benz Sprinter. Veicoli commerciali leggeri con PTT compreso tra i 3000 ed i 5000 kg, può essere a trazione anteriore, posteriore o integrale. Base meccanica utilizzata da vari produttori nei veicoli di fascia di prezzo alta o medio alta, in genere nella versione a trazione posteriore.

Altre meccaniche. Come ho detto poco sopra, il mondo delle meccaniche utilizzate per i camper è vasto, potrai trovare mezzi su Renault Master, Citroen Jumper (specialmente van), Wolkswagen (pensa a tutti i Transporter allestiti Westfalia), insomma, un bell’assortimento.

Camper con trazione posteriore e ruote gemellate o trazione anteriore?

Argomento scottante, rischio di essere lapidato, ma penso che sia importante trattarlo, quindi accetto il rischio. Però prima di tutto faccio una premessa: ho avuto camper con trazione posteriore e ruota singola, ho avuto camper con trazione posteriore e ruote gemellate, ho avuto camper con trazione anteriore, ma non ho MAI scelto un viaggio, una destinazione o una vacanza pensando alla trazione del mio camper.

La trazione anteriore è quella che tutti conosciamo, visto che le nostre auto (direi almeno 80%) sono praticamente tutte così. In caso di perdita di aderenza (curva su bagnato) la trazione anteriore è semplice ed intuitiva da gestire visto che le ruote motrici sono anche quelle che danno la direzione, alzare il piede dall’acceleratore ridà alle ruote anteriori la necessaria aderenza e direzione. In caso di salite ripide e sdrucciolevoli, le ruote motrici anteriori possono slittare, proprio perché il peso insiste sull’asse posteriore, cosa che, ovviamente, non succede nella trazione posteriore, che in questi casi vince a mani basse. La trazione posteriore, dal canto suo, è più “traditrice”, e sul bagnato, ed in genere nelle situazioni di scarsa aderenza, la potenza delle ruote va gestita con attenzione, per evitare sbandate (chi ha avuto auto con trazione posteriore, io penso alla mia vecchia Ford escort anni ‘70, sa che il testa coda in curva sul bagnato era sempre dietro l’angolo).
Devo dire però per onestà che in camper, visto l'uso prettamente stradale o di facile sterrato, in situazioni normali non si creano condizioni critiche, e la scelta tra trazione anteriore o posteriore è, a mio parere, più filosofica che altro.
Mantenere una buona distanza di sicurezza, meglio esagerare, una adeguata attenzione in caso di neve (montate le catene sulle ruote motrici) o pioggia, una velocità moderata, è invece sempre molto importante, molto di più del tipo di trazione.

Ruote singole o gemellate. Tutti i camper toccano terra SOLO attraverso gli pneumatici, che reggono il peso del veicolo e subiscono forti sollecitazioni in curva, in accelerazione, in frenata ed in caso di urti (buche, marciapiedi …). È fondamentale quindi montare pneumatici di buona qualità, farli controllare periodicamente dal gommista, tenerli sempre alla giusta pressione (utile per il monitoraggio un dispositivo TPMS). I camper con le ruote gemellate, hanno il vantaggio di ripartire il peso posteriore sui quattro pneumatici, ed in caso di foratura o di scoppio, il mezzo rimane stabile perché ha sempre la ruota superstite su cui contare. E’ evidente che le ruote singole posteriori, in questi casi, sono penalizzate.

E se fosse 4x4?

sterrato in camper
strada sterrata in Islanda

Fino a poco tempo fa, la trazione 4x4 era quasi di esclusivo appannaggio di allestitori di camper puri oppure di veicoli “da spedizione”. Oggi esistono alcune proposte “a listino” di veicoli “off road” più o meno estremi.

Le basi meccaniche in genere sono il Ducato o il Citroen nella versione elaborata da Dangel, oppure il  Ford Transit Trail, il Mercedes-Benz Sprinter, o l’Iveco Daily. Si tratta normalmente di camper puri (6 metri è la taglia più gettonata) o di veicoli speciali.

Divido questi mezzi in tre categorie: quelli in cui la trazione integrale serve per “cavarsi d’impaccio” in situazioni critiche o per affrontare sterrati non troppo impegnativi (in genere hanno la trazione integrale inseribile), quelli off road permanenti, con doti fuoristradiste più accentuate (in genere con trazione integrale permanente e luce a terra maggiorata), quelli estremi, veri e propri veicoli “da esploratori”.

Certo, è sempre bello pensare al proprio camper come “inarrestabile”, magari adatto a sopravvivere a lungo in ambiente ostile. Ma la domanda è: ti serve?

Ho aperto questo paragrafo con una foto del mio camper di allora (Laika su Fiat Ducato), su una strada sterrata (pianeggiante e lunga decine di chilometri) in Islanda, tutto ok. E' vero, in Islanda è bello andare “dentro”, al cuore, fare qualche guado: bene, ho preso una macchina in affitto per andare al Landmannalaugar, ed altre escursioni le ho fatte su enormi pullman fuoristrada (vedi l'articolo sull'Islanda).
L'Islanda è stato uno dei miei viaggi, ovvio che se quasi tutti fossero così, forse un 4x4 ci starebbe bene.

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Tipi di cellule

Materia interessante, anche se poi quello che effettivamente comanda è il portafoglio.

La parte abitativa del camper, la cellula, può essere realizzata in vari modi e con varie tecnologie, ed i prodotti finali che si ottengono sono diversi tra loro. Ma anche se alcune cellule sono migliori di altre, più isolanti e meno soggette a specifici problemi, con un po’ di organizzazione e qualche intervento, tutti i camper sono utilizzabili, in situazioni normali, sia in estate che in inverno, sia al mare che in montagna.

Cosa significa “situazioni normali”? Qualche grado sotto lo zero non fa paura a nessuno, oltre, conta la conoscenza del proprio mezzo, dei suoi limiti e delle sue caratteristiche. Il mio consiglio è di fare le cose per gradi e non mettersi mai in situazioni potenzialmente pericolose. Vuoi qualche consiglio per l'uso invernale del camper? Leggi qui.

Qualche nevicata nella mia vita camperistica l’ho presa, ricordo che dal mio primo camper riuscivo a togliere la neve dal tetto facilmente, con una scopa scivolava via subito. Nel secondo camper, invece, rimaneva bella attaccata al tetto, per toglierla faticavo un po’. Perché? Nel primo la coibentazione non era “fantastica”, e la neve a contatto con il tetto (che disperdeva un po’ di calore”) si ammorbidiva e veniva via subito, nel secondo la coibentazione era nettamente migliore (una delle migliori sul mercato di quegli anni), il calore non arrivava alla neve che, con il freddo notturno esterno, ghiacciava attaccandosi. Ma qualche week end in montagna l'ho fatto sia con il primo che con il secondo.

Torniamo alle cellule, le dividerei in tre gruppi: quelle in lamiera, tipiche dei van/camper puri, quelle monoblocco di vetroresina, realizzate da alcuni costruttori specializzati, quelle in pannelli sandwich, usate in tutti i camper di produzione industriale.

Lamiera. Hanno alcuni indubbi pro: sono esenti da infiltrazioni, sono robuste ed hanno caratteristiche automobilistiche, interventi esterni di manutenzione e riparazione possono essere fatti da un qualsiasi carrozziere. Di contro sono più difficili da coibentare, offrono spazi interni più piccoli, l’allestimento è condizionato dalla struttura portante e dalla forma.

Monoblocco in vetroresina. La cellula è fatta in vetroresina in unico blocco, non ha giunzioni ed è quindi esente da infiltrazioni (se integra). La coibentazione è perfetta, essendo queste cellule formate da due gusci, uno dentro l’altro, tra i quali è stato inserito lo strato coibentante. Sono progettate ad hoc dall’allestitore, gli spazi interni sono ottimizzati per l’allestimento e spesso presentano interessanti soluzioni interne. Costano.

Pannelli sandwich. La cellula è formata da pannelli composti da un rivestimento esterno, un’intelaiatura interna, materiale isolante, un rivestimento interno. La maggior parte dei camper è costruita in questo modo, ma quello che cambia è la composizione del sandwich: esternamente può essere di alluminio (Al), oppure in vetroresina (vtr, ma non confondere i camper in pannelli in vetroresina con quelli monoblocco, sono completamente diversi), Arca ha un suo rivestimento esterno chiamato AluFiber (alluminio + vetroresina, usato per le pareti); l’intelaiatura interna può essere fatta in legno (fino a qualche anno fa erano tutti così), oppure in materiale sintetico, quest’ultimo da preferire perché in caso di infiltrazioni non marcisce; lo strato isolante può essere EPS (polistirene espanso), utilizzato da alcune case costruttrici, XPS (polistirene espanso estruso, più compatto ed isolante dell’EPS), utilizzato da molte case costruttrici, PU (poliuretano espanso), che io sappia utilizzato solo da Hymer, Styrofoam RTM (una evoluzione del poliuretano espanso estruso), utilizzato, mi risulta, da Carthago, Niesmann+Bischoff, Concorde; internamente il sandwich può essere in vetroresina, alluminio o legno.

Solo qualche esempio sulla composizione dei sandwich delle pareti (tetto e pavimento possono essere diversi) delle attuali produzioni: Arca Alufiber/xps/vtr, Laika Al/xps/legno, Elnagh vtr/xps/vtr, PLA vtr/eps/vtr, Burstner vtr/xps/legno, Hymer vtr/pu/legno, Carthago Al/rtm/Al.

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Cercare il camper giusto

il camper giusto
scegliere il camper giusto

Che tu voglia acquistare un camper nuovo oppure usato, prenditi il tempo necessario per decidere e scegliere. Però, mentre le tue esigenze le conosci o le puoi mettere a fuoco da solo, ed in questo la mia checklist ti aiuterà (mi raccomando, fai le due liste: esigenze primarie e secondarie), la conoscenza di quello che offre il mercato dei camper, soprattutto in termini di soluzioni proposte, devi acquisirla. Va a vedere qualche camper, non importa se poi lo acquisterai o no, devi “toccare” le differenze tra i vari tipi di letto, entrare nei bagni, capire come è fatto un gavone garage, vedere stufa, boiler, frigo, cucina. Ma mi raccomando: occhio critico, non scegliere un camper perché ha la vetrinetta per i calici, ma per la comodità della dinette, per la disposizione interna, per la distribuzione dell’aria, per gli impianti completi e per quello che tu ritieni importante. Un’ultima cosa: non esagerare con i confronti, altrimenti rischi di non decidere mai.

Ma dove ti puoi fare un’idea personale?

Fiere

Quale occasione migliore per vedere cosa c’è in giro, se non quella di andare a qualche fiera del camper? Tra l'altro le fiere sono spesso il luogo migliore dove comprare camper nuovi, sia perché ti permettono di confrontare vari prodotti, sia perché a volte c'è una qualche convenienza economica. 

Ecco un elenco di fiere, ma mi raccomando … occhio critico!

  • Tour.it Vita all’Aria Aperta a Carrara: per tutti gli appassionati dell’outdoor
  • Itinerando a Padova: esperienze, destinazioni, camper caravan e campeggio
  • Liberamente a Bologna: tempo libero, divertimento e vita all’aria aperta
  • Italia Vacanze a Novegro: mostra mercato camper, caravan, attrezzature ed accessori per vacanze
  • Expo Camper a Napoli: salone dedicato ai camper, caravan, campeggio e vacanze plein air
  • Tempo Libero a Bolzano: vacanze, campeggio, outdoor, casa e giardina
  • Salone del Camper a Parma: la fiera del camper italiana per eccellenza, la seconda per importanza in Europa
  • A Tutto Camper a Torino: caravanning e outdoor
  • Turismo Natura a Montichiari: camper, camping, nautica ed outdoor, accessori

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Concessionari

I concessionari sono distribuiti su tutto il territorio nazionale, vendono camper nuovi ed usati, hanno officine per la riparazione, l'installazione e la revisione di accessori e componenti di prima installazione, in genere affittano anche. Non confondete l'officina del concessionario con quella del meccanico, in quanto le competenze sono molto diverse: l'officina del concessionario si occupa di tutto quello che riguarda la cellula abitativa ed i suoi impianti.

Qui trovi la lista dei concessionari associati ASSOCAMP (sono circa 200), puoi cercarli per regione e filtrarli per tipologia di servizi offerti. 

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Produttori

Non tutti i concessionari sono associati ASSOCAMP, ma lo scopo di questo articolo è quello di permetterti una scelta migliore e più consapevole, quindi ti segnalo un'altra risorsa sicuramente utile, APC, l'Associazione Produttori Caravan e Camper. Tra le tante informazioni che il sito dà a chi lo visita, quella che ora mi interessa indicarti è la pagina con i produttori di camper associati APC: Arca, Rimor, Laika, PLA, Elnagh, Molbilvetta, Roller Team, Adria, Benimar, Bürstner, Hymer, Vont Vendome, sono solo alcuni dei nomi, Italiani e non, che trovi tra i marchi associati. Perchè è importante questa pagina? Perchè contiene i link ai siti di ogni produttore, e li, nel sito specifico, puoi trovare informazioni sui modelli, sulle tecnologie costruttive, sui concessionari che trovi in Italia. Mi sembra una risorsa importante, sempre considerando il consiglio che ti ho già dato: non esagerare con i confronti, altrimenti rischi di non decidere mai.

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Ora, visto che sei arrivato fin qui, voglio ringraziarti per aver letto questo lungo articolo e ti chiedo solo altri 20 secondi: cosa ne pensi? Può essere utile a chi sta cercando di acquistare il suo primo camper? Lascia qui sotto un tuo commento, io, da parte mia, risponderò certamente.


Ringraziamenti per le immagini

Checklist con matita è un'illustrazione di Tumisu da Pixabay

La ruota di scorta è una foto di analogicus da Pixabay

Il van "tutto aperto" è una foto di Jean photosstock da Pixabay

La "caravan wild" è una foto di Dimitris Vetsikas da Pixabay

La vasca da bagno rosa è un'illustrazione di Please Don't sell My Artwork AS IS da Pixabay

I dizionari sono un'illustrazione di Clker-Free-Vector-Images da Pixabay

L'icona del controllo patente è un'illustrazione di Gerd Altmann da Pixabay

La stufa è un'illustrazione di OpenClipart-Vectors da Pixabay

Il camper in viaggio è un'illustrazione di digital designer da Pixabay

"Ok" è un'immagine di Elisabeth Leunert da Pixabay

Il condizionatore d'aria è di Please Don't sell My Artwork AS IS da Pixabay

Il van con le ruote "monster" è di Sam Curry da Pixabay

Commenti

E' da svariati mesi che mi sto documentando sulla vita in camper e sull' acquisto del primo mezzo, tramite siti, blog e gruppi facebook. Ovviamente sento di tutto ed il contrario di tutto, ognuno ha la propria ricetta. E finalmente ho trovato il suo blog, che sto leggendo con molta avidità: semplice, chiarificatore e veramente utile, perché con informazioni spendibili nel pratico. Dunque, a fronte del suo lavoro appassionato e ben riuscito ci tengo ad esternarle i miei complimenti e gratitudine. Sarò lieta di seguire le orme ( spero il prima possibile...!) di camperisti disponibili come lei. Grazie ;)))

Claudia la ringrazio per i complimenti (anzi ti ringrazio, per me va benissimo darci del tu, spero non ti dispiaccia) e soprattutto mi fa piacere poterti essere in qualche modo utile. Hai colto pienamente lo spirito di questo mio blog che è nato con uno scopo preciso (e che ho cercato e sto cercando di mettere sempre meglio a fuoco): rivolgersi a famiglie e non dare ricette preconfezionate ma informazioni che permettano a ciascuno di fare le sue scelte in modo indipendente, autonomo. Ti ringrazio anche perchè hai lasciato il tuo commento, cosa rara e gradita. Grazie a te ;)))

Come sempre articolo ottimo! Ho appena acquistato un vecchio camper del 1993, ed essendo completamente nuovo a questo mondo trovo i tuoi articoli estremamente illuminanti. Grazie! :)

Ciao complimenti per il tuo blog i tuoi consigli, mi sto documentando vorrei acquistare un camper e ci sono mille variabili qui ho trovato molte informazioni dettagliate spiegate in modo semplice grazie.

Grazie Giuseppe, sono contento che il blog ti piaccia.

Ci sono altri articoli che possono aiutarti a scegliere secondo le tue esigenze, da quello per l'affitto a quello per l'uso invernale, ma comunque se hai domande da fare, per quello che posso sono qui, a disposizione.

Grazie anche per aver lasciato il tuo commento, è per me importante e non è affatto scontato che tutti lo lascino.

Grazie Tullio per il tuo commento e per aver apprezzato il mio articolo. Per quanto riguarda l'acquisto di un camper usato, la meccanica è sicuramente un aspetto importante, ma anche la cellula (soprattutto per quanto riguarda le infiltrazioni) non è da sottovalutare. Però un po' d'accortezza nella scelta  e poi ... ci si butta.

Buongiono, dei mezzi vintage (ad esempio anni '90) come primo camper, che cosa ne pensa? Magari orientandosi su marche ritenute di prima fascia (es. Laika, Arca, Hymer ecc.) e che tengono il valore ancora oggi (chiaramente consapevoli che piu complesso è un sistema e piu cose possono andare storte e sarebbero da aggiustare). Complimenti vivissimi per il blog (sicuramente tra i migliori per chi inizia). Grazie

Buongiorno Angelo e grazie per i complimenti.
I mezzi vintage sotto molti aspetti sono i migliori, specialmente se ci si orienta tra quelli ritenuti di fascia alta. Spesso non hanno fronzoli inutili, sono costruiti per essere utilizzati da chi del camper apprezza l'essenza: niente vetrinette, porta bicchieri a giorno, spazio per macchina del caffè (non ho nulla contro queste cose, ma la sostanza è altra cosa). 
Per un buon acquisto c'è da verificare con attenzione lo stato della cellula e della meccanica, quindi avere il parere di un allestitore/centro assistenza (una terza parte rispetto a chi vende) e di un meccanico è buona norma, specialmente se si intende tenere il mezzo per qualche anno. Ottimi i prodotti di quegli anni dalle marche da lei citate, unica attenzione il peso, spesso già di base si era quasi al limite. Discorso diverso è per le motorizzazioni, le limitazioni euro 0-4 vanno tenute in considerazione , ma la normativa è talmente variegata da regione a regione che è difficile dare un consiglio. Il mio camper è un euro 4.

Ciao Gianluigi, prima di tutto grazie per il "servizio" reso a noi neofiti e per la passione che traspare dai tuoi articoli (ne ho "divorati" diversi uno dopo l'altro). Sono in Germania in questo momento e mi piacerebbe acquistare un camper ma non ho alcuna esperienza, né un amico a cui af"fidarmi". Cercando su internet le varie spiegazioni per cercare di fare la scelta giusta tra le tante offerte trovate mi sono imbattuto nel tuo blog e, come già scritto, mi è sembrato di percepire una grande passione e competenza; per questo motivo mi permetto di chiederti un consiglio, scusandomi in anticipo se lo ritenessi inopportuno, e comprendendo un tuo eventuale rifiuto a rispondere. Certo senza vederlo non puoi constatare lo stato del mezzo ma, secondo te, il mezzo che vedi a questo link, se in buone condizioni di motore e di struttura, visti gli anni ed i Km, può essere una buona occasione per iniziare un'esperienza in camper? Tieni presente che vorrei poterlo usare tutto l'anno per spostamenti non lunghi nel senso del tempo ma di diverse migliaia di chilometri (dalla Germania alla Sicilia e viceversa per diverse volte l'anno). Il prezzo richiesto è trattabile; fino a quanto pensi valga la pena di spendere per un mezzo come questo? (link rimosso per policy del blog sugli annunci di compravendita). Scusami ancora se sono stato inopportuno e ancora grazie per i tuoi articoli! Cordiali saluti Mario

Mario, ti do volentieri una risposta anche se, come giustamente dici tu, è solo un mio parere dato "a distanza". Ti chiedo solo di non basarti soltanto su quanto sto per scriverti io per fare la tua scelta.
Inizio dal mezzo: per me è fantastico, è il classico camper vintage di qualità, solido e senza fronzoli. Ovviamente motore, organi meccanici, scocca e mobilio devono essere in ordine, necessario anche un controllo sulle infiltrazioni. Spostamenti: il mezzo è un turbo diesel di vecchia concezione, quindi elettronica ai minimi termini ma anche assenza di dispositivi/caratteristiche anti inquinamento, con tutte le limitazioni che questo può comportare. Viaggi lenti, ma, se il motore è in ordine, nessun problema. Sul prezzo non saprei invece cosa dire, mi sembra troppo alto, ma considera anche che un motorhome Hymer di quei tempi è un pezzo che vale, da amatore. Prezzo a parte (nel senso che farei un controllo in rete per confrontare mezzi simili che prezzo hanno), fatte le verifiche tecniche io me lo comprerei.

Ciao Gianluigi, hai svolto un lavoro sorprendente, utile e piacevole da leggere!
Complimenti! Questo post è un ottimo punto di riferimento per tutti quelli che vogliono avvicinarsi al mondo dei camper.

Aggiungo una mia richiesta personale (che in realtà potrebbe essere utile anche a tutti quelli con il mio stesso "problema"):
Sono un uomo da 130kg alto quasi 1.90 ....
Quale tipologia di doccia mi consigli ? Immagino che questo escluda tante tipologie di camper....

Altro punto. Sono per natura un ecologista e amante della tecnologia, quindi vorrei cercare di risolvere tutto con un uso massivo del Fotovoltaico e batterie escludendo quasi completamente il gas(mi porterei giusto un fornelletto per le evenienze). è possibile secondo te acquistare un camper che lavori solo con la 12v o 220v?

Un grande abbraccio,
Graziano

Graziano inizio col ringraziarti per aver apprezzato il mio articolo e per i complimenti fatti al mio lavoro: grazie.
Parliamo di ... stazza, 130kg x 1,90 di altezza, direi che in ogni caso devi entrare e provare e non solo la doccia. Ad esempio esistono, in ambito van, dei bagni "centrali" che sfruttano i due terzi della larghezza del mezzo (con un sistema di porte che creano piatti doccia quasi casalinghi) che credo possano essere ampi abbastanza per essere utilizzati da te, ma l'altezza del mezzo è sufficiente a garantirti comodità interna? La seduta della dinette è troppo stretta? (a  questa ultima domanda risponderei di si). Quindi Tendenzialmente direi che un van potrebbe essere strettino anche per altre ragioni, non solo per la doccia. Non so in quanti siete, ma un mansardato, un semintegrale o un motorhome (essendo più larghi ed alti di un van) ti daranno un po' più spazio internamente.
Per quanto riguarda il camper "gas free", oggi si può fare sicuramente molto meglio di qualche anno fa: pannelli, batterie al litio e fornelli ad induzione (impianto da fare a regola d'arte e dopo aver ben calcolato anche le esigenze in termini di assorbimenti e potenze da erogare), alternatore maggiorato. Un buon impianto non è certamente economico. L'unica cosa che ti rimane fuori dall'elettrico è il riscaldamento/boiler, se usi il camper in inverno hai bisogno di un riscaldatore a gasolio (o anche misto, a gasolio ed elettrico, quando sei allacciato alla 220).
 

Grazie di cuore,
domani vado a vedere il mio primo camper e l'intenzione è viverci da full timer, la lettura del tuo blog mi aiuterà molto nell'avere l'occhio critico necessario. Ci sono mille piccole cose da tenere in considerazione e i tuoi articoli sono davvero esaurienti.

Grazie mille,

Lisa

Ciao Lisa, benvenuta. Sono contento che i miei articoli ti piacciano e che in qualche modo ti siano stati utili.

Non sono un full timer, ma se vuoi sono a disposizione per qualsiasi parere o scambio di opinioni, puoi contattarmi all'indirizzo email info@iogiroincamper.it, oppure usa il link contact che trovi in fondo ad ogni pagina del sito.

Auguri per il tuo primo camper.

bellissimo articolo...molto esaustivo...l'ho divorato e ne voglio ancora 😁 mi dai un consiglio che tornerà utile a molti? io e mia moglie 55enni avremmo intenzione di comprare...non so cosa,nel senso che saremmo soli a viaggiare, al massimo forse nostro figlio 17anni (che non ne vuole più sapere di noi😜) ci piace girare per città ,paesi, eventi quando siamo al mare (molto) o montagna (poco) credo avrai capito che siamo prima esperienza e ci piace anche un pò di comodità, credo che troppo pochi metri quadri li soffriremmo...grazie anticipatamente

Enrico, grazie per l'apprezzamento e benvenuto.

Certo che ti do un consiglio, anche se, forse, solo due parole non basteranno, ho visto la tua email, ti risponderò anche li.

Ho compreso molto bene la tua richiesta, dal punto di vista dello spazio penso che siate molto simili a me.

Oggi vanno molto di moda i van, ma per voi non credo vadano bene, quindi lascerei stare questa categoria.

Un mansardato è comodo, ne esistono anche di compatti e ti permetterebbero di "ospitare" il ragazzo quando vuole, ma i camper scelti frequentemente dalle coppie sono sicuramente i semintegrali oppure i motorhome. Da valutare la disposizione interna per avere un terzo letto abbastanza facile da attrezzare (ma dipende anche da quanto effettivamente tuo figlio ti seguirà).

Il fatto che farete poca montagna mi fa presupporre che sicuramente la farete in inverno, giusto?

Usato o nuovo?

Terzo letto praticamente pronto o va bene anche se è ricavabile dalla dinette?

Gianluigi

 

 

 

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