affittare un camper

 

Ok, hai deciso di acquistare un camper, oppure di affittarne uno, ma non hai esperienza, hai bisogno di qualche informazione pratica, e ti stai chiedendo: Ma come funziona un camper? Gas, bagno, frigo, acqua, riscaldamento … Sembra complesso, ma trovi tutto in questo articolo.


Il camper fa per te? Se vuoi provare, ti consiglio di leggere l'articolo affittare un camper, con tutte le informazioni utili per guidarti nel primo noleggio, su come scegliere la prima meta, fornirti i link a concessionari su tutto il territorio italiano per conoscere tariffe ed offerte.


Dunque: come si usa un camper?

Ti dico subito che l’uso della parte abitativa non pone particolari problemi, devi solo fare un po' d'attenzione ai consumi per evitare di rimanere senza corrente, gas o acqua. Per il resto, con qualche informazione iniziale riuscirai sicuramente a toglierti qualche dubbio. Andiamo con ordine:

La centralina del camper

Partiamo dal cuore: ogni camper ha una“centralina di controllo".
Ce ne sono molti tipi, dalle più semplici alle più complesse, ma le funzioni principali, quelle necessarie, sono tutte uguali: attaccare o staccare la corrente, accendere la pompa dell’acqua, verificare il livello delle riserve idriche, della carica delle batterie.

Centralina del camper


L’immagine qui sopra mostra un tipo di centralina, sono facilmente riconoscibili, sul lato destro, i pulsanti per:

  • accendere la centralina (è il pulsante con il led acceso);
  • accendere/spegnere l’impianto elettrico (il pulsante sotto a quello con il led acceso);
  • accendere/spegnere la luce esterna (quella sulla porta del camper, il pulsante a sinistra di quello con il led acceso);
  • accendere/spegnere la pompa dell’acqua (il pulsante con il rubinetto);

sul lato sinistro della centralina:

  • il pulsante per conoscere la temperatura interna ed esterna;
  • il pulsante per conoscere il livello di carica delle batteria (dà il voltaggio);
  • il pulsante per conosce la riserva d’acqua disponibile (dà la percentuale rimanente);

Come vedi l’uso è molto intuitivo, a questo punto basta avere qualche informazione pratica in più e il gioco è fatto.

Impianto elettrico: il camper va a batteria

Si, è proprio così, ogni camper ha almeno due batterie: quella del motore (che ora non ci interessa) e quella della cellula abitativa, detta anche batteria servizi.
Tutte le utenze elettriche del camper attingono l’energia dalla batteria servizi e sono, naturalmente, a 12 volt. L’impianto fa capo alla centralina, quindi per prima cosa accendila tramite l’interruttore apposito (nell’immagine è quello con il led acceso) e poi ti sarà possibile accendere tutte le altre utenze elettriche.

Se la centralina non dovesse accendersi, potrebbe esserci uno stacca batteria, Verifica se alla base del sedile del passeggero o di quello di guida c'è una chiavetta rossa (ma potrebbe essere anche in altra posizione), e girala.

La batteria servizi si ricarica quando sei in marcia (come quella del motore), quando sei attaccato alla rete elettrica a 220v (ne parlerò tra poche righe), se hai panneli solari installati.

Cavo elettrico camper
Cavo per allaccio alla 220v


Nel camper non c’è corrente a 220v, quindi non potrai usare nessun elettrodomestico casalingo, però al suo interno troverai una o due prese a 220v (come quelle di casa), come si usano?

Semplice, dovrai allacciare il camper alle colonnine 220v, che si trovano nei campeggi o nelle aree attrezzate, tramite l’apposito cavo. Quindi, in queste situazioni, disporrai anche della normale corrente casalinga.
Il camper potrebbe essere equipaggiato con un piccolo inverter, dispositivo che trasforma la corrente 12v della batteria in corrente a 220v. Non è molto efficiente, nel senso che genera un po’ di spreco, ma per caricare le batterie di cellulare, macchine fotografiche, computer, va benissimo. L’inverter ha una presa 220v integrata, è li che inserirai la spina di quello che ti interessa usare, le altre prese 220v non sono collegate a questo dispositivo.
Vietato l’uso di apparecchi che assorbono molta corrente (phon, piastre …) perché in genere l’inverter è di bassa potenza e non li reggerebbe (300-600 watt), perché scaricherebbero velocemente la batteria servizi, ma soprattutto per ragioni di sicurezza, perché si surriscalderebbero parecchio i cavi elettrici che lo collegano alla batteria, con pericolo di incendio (se non sai con certezza come è stata realizzata l’installazione dell’inverter nel camper evita di rischiare). Se proprio devi usare una piastra per capelli, un phon o altro di simile, sosta in un’area attrezzata o in un campeggio, allaccia il camper alla 220v (con il cavo di cui ho parlato prima) e usa esclusivamente le prese 220v dell’impianto del camper (no l’inverter).

Acqua a catinelle: l'impianto idrico del camper

Più che a catinelle direi a serbatoi: c’è ne è uno per l’acqua pulita (acque chiare), uno per raccogliere quella sporca di lavandini e doccia (acque grigie) e uno per raccogliere lo scarico del WC (acque scure o nere). Una pompa preleva l’acqua dal serbatoio delle acque chiare e la immette nelle tubazioni che la portano ai rubinetti, alla doccia ed al WC per lo scarico.
Per usare l’impianto ti basterà semplicemente, dalla centralina, accendere la pompa (attenzione: la pompa è un’utenza elettrica del camper, quindi dovrai prima accendere la centralina, ricordi?).
Periodicamente i serbatoi delle grigie e delle acque scure vanno svuotati (nelle apposite aree chiamate “camper service”) e va riempito quello delle acque chiare.

Viaggi in camper - camper service
Un tipico Camper Service delle aree autostradali


Le operazioni da svolgere sono molto semplici, ma prima di descriverle devo presentarti

Mister Camper Service

la piazzola attrezzata per carico e scarico dei serbatoi.

Schematizzando, un camper service (abbreviato CS) è composto da una griglia (o soluzione equivalente, nella foto è una canalina in acciaio) a terra che serve per scaricare le acque nere e grigie, e una colonnina con acqua pulita per lavare i residui dello scarico e caricare il serbatoio delle acque chiare.

Nei camper service più strutturati (come quello in foto) la pulizia della griglia di scarico avviene premendo un pulsante apposito (tipo sciacquone) e il carico dell’acqua pulita attraverso un rubinetto dedicato.
Altre volte il rubinetto dell’acqua è uno solo e c’è già un tubo di gomma collegato che serve sia per pulire il CS che per fare il carico di acqua pulita. In ogni caso ti consiglio di usare sempre il TUO tubo dell’acqua per fare il carico, perchè la fantasia umana, nonché la maleducazione, non hanno limiti e … non puoi sapere cosa ci ha fatto con il tubo del CS chi è passato prima di te.

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Fortunatamente i GB della tua connessione ad internet non c'entrano nulla, e il carico e lo scarico dei serbatoi del camper lo puoi sempre fare. Però, mi raccomando, lo scarico fallo solo nei camper service e poi lascia pulito. Il camperista che verrà dopo di te e tutta la categoria dei camperisti ti ringrazieranno per questa tua accortezza.

Per caricare l’acqua pulita basta una fontana ed un tubo, il serbatoio ha un tappo esterno sul fianco della cellula abitativa, all’altezza, in genere, di una delle panche della dinette: fa attenzione a non confonderlo con quello del carburante. A proposito, conosci l'APP Fontanelle d'Italia?

Per scaricare le acque grigie, recati al camper service, che ora conosci, posiziona il camper con il bocchettone di scarico (è sotto al camper stesso) sulla griglia a terra e tira la maniglia di apertura/chiusura; ad operazione terminata richiudi subito il bocchettone di scarico per evitare la fuoriuscita di acqua sporca al primo utilizzo. Fatto. Risciacqua il CS, non lasciare residui di nessun genere, a te non  piacerebbe trovarne.

Anche il serbatoio delle acque scure, quello del WC, dovrai scaricato al camper service, esistono due possibilità:

  • o il camper ha un serbatoio fisso (il così detto nautico), quindi la procedura è simile a quella di scarico delle acque grigie: riposiziona il camper per centrare la griglia, tira la maniglia, chiudi a fine operazione, sciacqua bene la griglia senza lasciare nessun tipo di residuo
  • oppure il camper ha la cassetta estraibile (come la stragrande maggioranza dei mezzi), quindi estraila dall’alloggiamento (è lo sportello estero, in corrispondenza del WC), e scaricane il contenuto nella griglia del camper service o nel WC chimico, ricordati di risciacquare bene.

Il gas in camper: acqua calda, frigo, cucina e riscaldamento

Il gas è fornito dalle due bombole (a volte una) stivate nell’apposito gavone esterno, serve per la cucina, la stufa (ma molti camper hanno il riscaldamento a gasolio), lo scaldabagno (il boiler dell’acqua calda), il frigorifero (ma alcuni camper hanno frigorifero elettrico a 12V).

Se intendi andare in un luogo freddo (dove per freddo intendo che la temperatura possa scendere ad un grado, o meno, e restarci per qualche ora, considera anche la notte) le bombole devono essere caricate con gas propano che ti garantirà il funzionamento delle utenze a gas, anche al freddo e al gelo. Con temperature molto basse (del tipo settimana bianca) considera un'autonomia di massimo tre giorni (meglio 2 e mezzo) per bombola. In queste situazioni il riscaldamento ve lasciato sempre acceso, giorno e notte, per evitare congelamento di tubazioni e rubinetti.

Per saperne di più, dai uno un'occhiata all'articolo sull'uso delle bombole del gas in camper.

E' importante che il camper sia equipaggiato con un dispositivo di sicurezza che blocca l’uscita del gas in caso di urto, senza questo dispositivo le bombole vanno obbligatoriamente chiuse durante la marcia del veicolo. E’ per la vostra e l’altrui sicurezza.

Riscaldamento per camper
Una manopola per l'accensione della stufa

La stufa è uno degli elementi che dividono i camperisti: c’è chi è a favore di quelle a gas, chi invece sceglie quelle a gasolio, chi preferisce quelle ad aria forzata, chi quelle a radiatori. A me, in questo articolo, non interessa ne la tecnologia ne il tipo di combustibile, ma solo l’uso. Di qualsiasi tipologia di stufa si tratti, basterà agire sul suo interruttore per accenderla e sulla manopola per regolarne la potenza. Dipendentemente dal tipo di stufa, l’interruttore e la manopola potranno essere installati su una parete oppure sul corpo della stufa stessa (in questo caso la manopola funge anche da interruttore in quanto andrà premuta e ruotata).

In condizioni di particolare freddo costante (parecchi gradi sotto zero, tipica situazione di chi va a sciare) se la stufa è a gas e la tua uscita supera i due/tre giorni, fa attenzione, perché l’autonomia di una sola bombala potrebbe essere insufficiente, se invece la stufa è a gasolio (lo pesca dal serbatoio del carburante) sarà necessario avere gasolio “artico” o “alpino”.
L’acqua calda sarà prodotta direttamente dalla stufa oppure da un boiler separato, per questo bisognerà chiedere al noleggiatore.

Il frigidaire. Beh oramai nessuno lo chiama più così, ma l’autonomia del camper è data anche dalla presenza del frigo.

Quasi tutti i mezzi montano il così detto frigo trivalente, cioè funzionante a:

  • gas (da usare nelle soste quando non siamo allacciati alla corrente a 220V, mai in marcia)
  • corrente 12V (da usare durante la marcia, prenderà corrente dalla batteria servizi che comunque sarà ricaricata dall’alternatore)
  • corrente 220V (quando siamo allacciati alla corrente dell’area di sosta o del campeggio)

La selezione della fonte di alimentazione può essere manuale oppure automatica (dipende dal modello del frigo).

Considera che il suo funzionamento è diverso da quello dei normali frigo a compressore che conosciamo (quelli casalinghi), non ha parti meccaniche in movimento, è sempre silenzioso e riesce a mantenere una differenza di temperatura tra l’esterno e l’interno di circa 40°.

In sosta, nelle stagioni calde, cerca di parcheggiare con la parete del frigo in ombra, ne migliorerai l’efficienza e l’efficacia, ma soprattutto la tua birretta ti ringrazierà. Attieniti alla regola "quando apri chiudi prima possibile", perchè il freddo esce. Immagina il frigo come fosse pieno di palline da ping-pong, quello è il freddo che c'è dentro. Quando apri il frigo, devi far in modo che cadano a terra meno palline possibili.

Se invece il mezzo che stai usando ha il frigo a compressore, come quello casalingo, non avrai problemi di temperatura interna, ma siccome usa sempre la batteria 12 volt per funzionare (naturalmente "attacca e stacca" proprio come quello di casa), consumerà più corrente e ... meglio avere due batterie servizi.

Vuoi noleggiare un camper?

Trovi tutte le informazioni in questo articolo: Noleggiare un camper.

Ed ora non ti resta che provare e farmi sapere come è andata.


Se vuoi, lascia un tuo commento qui sotto, anche breve, solo poche parole, per me è importantissimo. Grazie 1000 e …

… torna a trovarmi!


Commenti

Ciao, siamo una famiglia di neo camperisti e ci stiamo attrezzando per un noleggio per la prossima estate. Innanzitutto un grazie per aver postato tutte queste informazioni, utilissime per chi come noi è alle prime armi. E' forse la descrizione migliore trovata in rete ! Tuttavia, proprio perché siamo inesperti, ci interroghiamo su un punto, forse ovvio e scontato, ma per noi misterioso. La domanda è la seguente: le cellule dei camper si possono raffreddare quando si è in campeggio ? Detto altrimenti: esiste la possibilità di avere un condizionatore (o forse è sempre presente) oppure ci toccherà soffrire il caldo infernale ?
Se riuscissi a delucidarci su questo aspetto sarebbe per noi, e per gli altri utenti della rete, sicuramente molto interessate.
Grazie in anticipo
Pascal (dalla Svizzera italiana)

Pascal, mi fa veramente piacere che tu abbia trovato utile il mio post e ti ringrazio per aver lasciato il tuo commento.

Rispondo subito alla tua domanda sulla possibilità di raffreddare la cellula del camper: si, si può.

Il condizionatore è uno degli accessori che vengono montati after market, quindi devi chiedere al noleggiatore un veicolo sul quale questo sia installato.
E’ normalmente montato sul tetto, in genere occupa l’oblò centrale.
Funziona a 220v, quindi potrai usarlo con il camper allacciato alla colonnina elettrica del campeggio o dell’area attrezzata. Funziona esattamente come i condizionatori casalinghi, permettendo di impostare temperatura e flusso dell’aria.

Esistono anche i così detti “raffrescatori evaporativi”, apparecchi che sfruttano l’evaporazione dell’acqua per generare un flusso di aria fresco.
Funzionano a 12v e quindi sono utilizzabili anche durante la marcia.
Hanno alcune caratteristiche di cui bisogna tener conto: funzionano meglio quando l’umidità dell’aria è bassa e diventano inefficaci con umidità all’80%, non abbassano la temperatura ambientale, ma generano un leggero flusso d’aria che favorisce l’evaporazione dell’umidità presente sulla pelle, generando una sensazione di benessere. C’è chi ne parla bene e chi male.

Non ho mai avuto un raffrescatore evaporativo ma credo, ed è solo la mia opinione, che in caso di “caldo infernale” un condizionatore sia la soluzione migliore.

Io e mio marito, ci stiamo accingendo a diventare dei camperisti a 60 anni, e tu ci sei stato davvero di molto aiuto, mi è piaciuto molto come ti esprimi, come un amico di vecchia data... Grazie x tutte queste informazioni.... E cin cin, 🍻🍺 col camper all'ombra! 🤩

Luisa, sono davvero contento di esservi stato d'aiuto e ti ringrazio per aver apprezzato il mio articolo. Ti anticipo che sto scrivendo un articolo sull'acquisto del primo camper partendo dalle esigenze e non da quello che offre il mercato. Spero di pubblicarlo entro qualche giorno. E ... cin cin al vostro camper.

Gianluigi

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