Islanda in camper

Islanda in camper: i costi 2021 del traghetto e le informazioni pratiche per organizzare il tuo viaggio, come arrivare in Islanda in camper, le strade ed il Ring 1, il tôle ondulée, l'itinerario, i link ai siti più autorevoli. Note sul carburante, il gas e le bombole, le dotazioni di bordo obbligatorie

Aggiornato con orari e costi 2021 Hirtshals - Seyðisfjörður


Ogni viaggio in Islanda in camper inizia con lei, la Norröna, la nave della Smyril Line, compagnia Danese, che facendo scalo alle isole Fær Øer vi porta a Seyðisfjörður.
Ho scritto solo due righe, ma quei nomi "Fær Øer, Seyðisfjörður" già evocano il grande nord, e quando si parla di viaggi in camper, il grande nord ha spesso un posto d'onore. Chissà perchè, ma sono affascinato da quelle latitudini.
66° parallelo nord: non ho saputo resistere.

Viaggi in camper
La motonave Norröna

All'epoca del mio viaggio, la Norröna partiva dal porto Danese di Hanstholm, tre giorni di viaggio con due notti passate sulla motonave, ed il gioco era fatto. All'andata c'era una sosta di qualche ora alle Fær Øer; al ritorno stessa sosta, ma più lunga. Ora (2021) la Norröna  parte dal porto danese di Hirtshals. ed in ventiquattro ore di navigazione arriva in Islanda a Seyðisfjörður.

Cerotti e pasticche contro il mal di mare, fortemente probabile il mare grosso, molto tempo da passare sul ponte. Ma quell'anno, sia all'andata che al ritorno, il mare fu clemente.

Islanda in camper
Tórshavn - Isole Fær Øer

 

Come a volte accade, alcuni momenti sono legati ad una canzone e spesso il nesso è del tutto casuale. Ricordo che entrambe le notti, infagottato su uno dei ponti, al riparo dal vento ma non dalla salsedine, ho ascoltato in silenzio un gruppo di ragazzi e ragazze, non saprei dire da dove venissero, che cantava una canzone, una specie di nenia malinconica che conoscevo ma che non ho subito riconosciuto. Quella canzone, che poi ho ben individuato, è rimasta legata a quel viaggio, anzi a quelle due notti di navigazione verso Seyðisfjörður.

Nella scelta dell'itinerario, eravamo in due camper, pensammo di … Come dici? vuoi sapere di che canzone si tratta? Ma certo, probabilmente l'hai sentita molte volte anche tu, è l'Hallelujah che trovi nel cartone animato di Shrek, un pezzo famoso di Leonard Cohen che è stato eseguito da molti artisti. Ora, per me, quell'Hallelujah è l'Islanda.

Dicevo, eravamo in due camper, noi da Roma e una famiglia di nostri amici da Milano, ci eravamo conosciuti a capodanno in Tunisia, nell'unico viaggio che ho fatto "in gruppo organizzato".

Per fare un bel giro, il programma prevedeva di stare tre settimane piene sull’isola.

Islanda in camper
Sosta a Dettifoss

Considerato il tempo per raggiungere la meta, tra trasferimenti e traghetto, andata e ritorno, presi in tutto quattro settimane e mezza di ferie. Non fu facile: furono necessari i giorni dell’anno in corso, qualche residuo vecchio, ma soprattutto un po’ di incastri per concordare praticamente 5 settimane di assenza dagli impegni del lavoro. E questo per me e per mia moglie, i ragazzi, fortunatamente, erano ancora in età scolastica. Moltiplichiamo tutto per due, per i nostri amici e compagni di viaggio.

A Pasqua facemmo i biglietti, le date erano oramai fissate.

Era il punto di non ritorno, ciascuno doveva lavorare nel suo ambiente per “trovare il giusto spazio”, una defaillance, vista l’aspettativa generale e la spesa dei biglietti, non sarebbe stata possibile ed avrebbe di certo riacceso antiche tensioni medioevali sulle proprietà del patrio suolo.

Dire che l’Islanda è la terra del plein air è profondamente sbagliato.
Non è così.
Tra campeggi ed aree all’interno di parchi naturali, non esistono assolutamente problemi di sosta, ma servono sempre educazione e rispetto (per le persone e l’ambiente). 
Quindi, credetemi, l’Islanda non è la terra del plein air, l’Islanda E’ il plein air.

All'epoca del nostro viaggio la sosta libera era consentita, ora sono state introdotte restrizioni, questo grazie a chi, libero ma irrispettoso, si sente il padrone della terra e si comporta come tale.

Comunque, se avrete la pazienza di leggere le prossime righe, scoprirete che l'Islanda è assolutamente a misura di camper, soprattutto se, voglio ripetermi, "educazione e rispetto " fanno parte dell'equipaggio.

Islanda in camper - escursione all'Askja
Escursione all'Askja

Per visitare l’interno sono d’obbligo mezzi a quattro ruote motrici, ne vedrete di tutte le dimensioni e tipologie, da camper off road a fuoristrada in speciale versione “Islandese”, da autobus inarrestabili a pick up con carrelli tenda adatti ad ogni terreno e situazione meteo.

Certo, un camper normale è limitato in questo, può percorrere senza problemi tutto il Ring 1 (in islandese Þjóðvegur 1, Hringvegur 1) che fa il periplo dell’isola, e qualche altra strada “normale” che collega paesi e località, ma non può e non deve entrare, andare verso l’interno, il cuore. E non deve neanche “provare”, il rischio non è solo per le rotture meccaniche ma per la propria incolumità: guadi, piene improvvise che trascinano via, rocce, fango, salite e discese impossibili, e tutto quello che vi viene in mente, li c’è, è vero, e per giorni potrebbe non passare nessuno.

Ma questo non è un problema: cascate, geyser, ghiacciai, vulcani, lagune glaciali, sono li, a portata di ring, e per l'interno  si possono affittare ovunque fuoristrada (la vita è cara, figuriamoci l’affitto), ma bisogna avere anche l’esperienza adatta, non tanto per la guida quanto per le difficoltà che si incontrano (bada, ho detto che si incontrano NON che si possono incontrare), oppure si approfitta delle escursioni turistiche, ce ne sono tantissime, verso tutte le destinazioni.

Quindi: Islanda in camper + escursioni. Ottima abbinata.

L’itinerario in camper.

Islanda in camper
Islanda in camper

Hringvegur (il Ring) è già di per se l’itinerario da scegliere per visitare l'Islanda in camper. In pratica il ring inanella le cose da vedere.
È lungo 1.300 chilometri, è sostanzialmente tutto asfaltato, solo in alcuni tratti è a fondo sterrato, così come lo sono alcune deviazioni per raggiugere paesi e località (mi raccomando, verificate SEMPRE che le strade siano classificate come percorribili da auto normali). A volte incontrerete un particolare tipo di sterrato chiamato “tôle ondulée”, ad “ondine” pronunciate e dure, sembra che il camper si smonti. C’è chi dice di affrontare il tôle ondulée ad una velocità che permetta di “galleggiare” sulle creste, io non ho avuto il coraggio di farlo.

Sugli sterrati, un pericolo è rappresentato dai sassi che possono schizzare da sotto le ruote dei mezzi che marciano nel verso contrario, gli islandesi spesso hanno bestie di macchine off road, con ruote gigantesche, una pietra sparata sul parabrezza rischia di romperlo.

Normalmente non uso definire in anticipo il percorso “giorno per giorno”, ma più semplicemente mi faccio un’idea delle cose che mi interessano e che quindi vorrei vedere. Di base uso il web e una guida. Lascio molto all’improvvisazione ed alle informazioni che reperisco sul luogo.

Per l’Islanda, però, c’era da fare subito una scelta: giro orario o antiorario?

La preferenza cadde nel verso contrario all’orologio, soprattutto per lasciare alla fine del giro, quello che poteva essere uno dei luoghi magici da vedere: la baia glaciale Jökulsárlón.
Questa scelta non è molto originale, è quella che fanno la maggior parte delle persone e dei gruppi organizzati, ma devo dire che, volendo tornare, rifarei lo stesso percorso.

Più che fare un elenco di nomi e distanze, ho preferito segnare su una mappa google i punti principali del nostro itinerario, secondo me tutti “imperdibili”, e dare, qui sotto, alcune indicazioni.

Cosa vorrei aggiungere:

Sulle cascate, da Dettifoss a Svartifoss:
In Islanda non si può rinunciare a visitare le cascate che si incontrano sul proprio cammino. Rocce, vegetazione, nebbioline, luce ed arcobaleni si fondono in tutti i modi possibili ed immaginabili. Ho raccolto in questo album alcune foto delle "...foss" incontrate, mi piace solo aggiungere una bella frase di Ramon Gomez de la Serna: "L'acqua si scioglie i capelli nelle cascate".

Islanda in camper
Húsavík uscita in barca sulla baia Skjálfandi

Húsavík:
Piccola cittadina al nord dell'Islanda, nella regione di Norðurland, famosa per il Whale watching. La baia Skjálfandi sulla quale si affaccia è uno spettacolo: mare, monti, neve.

Askja:
L’enorme caldera dell’Askja ed il più piccolo Viti sono raggiungibili con escursione organizzata a bordo di autobus 4x4. E' una delle escursioni che mostrano il cuore dell'Islanda.

Siglufjörður:
Il punto più a nord che abbiamo toccato, un po’ sopra al 66° parallelo. Un passato fondato sull’industria dell’aringa, dalla pesca alla lavorazione in salamoia, un museo che racconta quella dura vita. Poi lo sfruttamento intensivo, scellerato, che portò a svuotare il mare dai pesci. Foto notturna, dal porto, in apertura dell'articolo.

Islanda in Camper
Askja e Viti

Geysir:
Chi non conosce i geyser? Eruzioni intermittenti di acqua bollente. Il termine geyser deriva proprio da Geysir, il più noto geyser islandese. Potremmo dire che Geysir è il padre di tutti i geyser. Questa sequenza di scatti mostra la polla d'acqua che si gonfia ed esplode nel tipico getto bollente. Affascinante.

Landmannalaugar:
Qui ci sono alcuni dei trakking più belli al mondo, ma anche una semplice gita “in giornata” va fatta. Per arrivarci abbiamo affittato un’auto 4x4, il percorso non ha (o aveva) particolari difficoltà tecniche tranne per un guado. Sia all’andata che al ritorno, il tratto in fuoristrada (è lungo) lo abbiamo fatto “in solitaria”, non abbiamo incontrato altri veicoli, ne persone. Era il 26 di agosto. All’atto del noleggio, abbiamo indicato la nostra destinazione (sia per far sapere dove eravamo diretti, sia per permettere all’impiegato di assegnarci un’auto adeguata). Da non perdere.

Ghiacciaio Vatnajökull:
Lo abbiamo visto a piedi durante la visita al Vatnajökull National Park, abbiamo anche fatto quello che chiamano “Super Jeep Tour on Vatnajökull”,  escursione organizzata a bordo di fuoristrada.

Vestmannaeyjar (isole Vestmann):
E’ stato un viaggio nel viaggio, volo dall’aeroporto di Bakka in piccolo bimotore ad eliche, 6 posti compreso il pilota. Atterraggio e decollo su pista in erba. Per chi non ama volare, c’è anche un traghetto da Landeyjahöfn che in circa 40 minuti di navigazione porta alle Vestmann, ma se potete, non perdetevi il volo. Incontrati i Puffin, pulcinella di mare, ritardatari nella migrazione stagionale verso sud. Interessanti e coinvolgenti le testimonianze della terribile eruzione del 1973 che rischiò di distruggere l’abitato ed il porto, unica via di fuga degli abitanti.

Jökulsárlón:
E’ il lago glaciale più grande e famoso d’Islanda. Blocchi di ghiaccio del Vatnajökull cadono nel lago e, sciogliendosi, pian piano raggiungono il mare attraverso la bocca sud. E’ possibile avvistare le foche che nuotano nelle acque del lago alla ricerca del pesce portato dalla marea.

Da Roma a Seydisfjordur

Notizie pratiche sull'Islanda

(aggiornato a marzo 2021)

Il viaggio per arrivare in Islanda è impegnativo e costoso, da Roma a Hirtshals, il porto danese da cui ora parte la motonave Norröna, sono circa 2.000 km.

Sarà utile, per fare un veloce calcolo del budget necessario, conoscere i prezzi medi del carburante in Europa, Cargopedia ci da tutte le informazioni necessarie.

Passando dal Brennero, si attraversa l’Austria (obbligo di gilet, kit primo soccorso auto, triangolo, kit primo soccorso moto, vignetta autostradale), la Germania (obbligo di gilet, triangolo, estintore, raccomandato ma non obbligatorio il kit primo soccorso auto ed il set di lampadine di ricambio), la Danimarca (obbligatorio il triangolo, raccomandato ma non obbligatorio il kit di primo soccorso auto e l’estintore).

In Islanda è obbligatorio il triangolo, raccomandati, ma non obbligatori, il gilet, il kit di primo soccorso auto, l’estintore, il set di lampadine di ricambio, il kit di primo soccorso moto.

Per informazioni più dettagliate sulle dotazioni obbligatorie o raccomandate da avere in camper, leggi l'articolo Viaggiare in Europa - Nonsoloincamper.

Il costo del biglietto varia a seconda della stagione, in ogni caso non è un viaggio economico. Per prenotare o verificare prezzi e partenze, consultare www.traghetti.com. L'orario delle partenze cambia in base alla stagione, questo è quello valido per il 2021.

In estate il Ring 1 (Hringvegur) è generalmente praticabile, anche nei suoi tratti sterrati. Condizioni meteo avverse possono però causare danni o difficoltà nel transito, anche solo in alcuni tratti. E' bene tenersi informati sulle condizioni delle strade consultando il sito www.road.is. Se invece avete noleggiato un'auto 4x4 per fare un'escursione all'interno, chiedete informazioni al noleggiatore ed avvertitelo del percorso che intendete fare e degli orari che avete programmato.

Lungo il Ring si trovano vari distributori, unico consiglio è quello di fare rifornimento già quando siete a metà serbatoio, soprattutto per evitare di avere problemi in caso fosse chiusa "la prossima pompa".

AGGIORNAMENTO di gennaio 2020 sul GPL: All'epoca del mio viaggio non avevo bombolone GPL per i servizi, e quindi non ho prestato attenzione alla possibilità di riempirlo alla pompa. Da informazioni raccolte successivamente, confermo che la compagnia N1 (la più diffusa sull'isola) non ha pompe di GPL, ma dà la possibilità di effettuare il cambio bombole (consegna del vuoto e ritiro di quella piena) in alcune stazioni di servizio. Le bombole disponibili per il cambio sono i primi 6 modelli (da 2 a 11 kg) tra quelli visibili a questo link.
Il mio consumo, comunque, è stato di due bombole da 10 kg, per quasi 5 settimane di viaggio con 23 giorni di permanenza sull'isola: Truma C 6000, 4 persone a bordo.

Nelle stazioni di servizio si trova spesso un meccanico, un gommista, un market, bombole di gas per fornelli da campeggio, una zona per pulire con acqua i veicoli ed eliminare il fango da targa e luci.

Il sito della compagnia petrolifera N1 (www.n1.is) fornisce tutte le informazioni sui suoi distributori situati in Islanda e sui servizi disponibili.

L’importazione di tabacco, generi alimentari ed alcolici è soggetta a specifica normativa (quantità e tipologie dei generi importati), così come l’importazione di animali vivi è soggetta a permessi e quarantena (Attenzione: gli animali importati senza autorizzazione devono essere abbattuti).

Per informazioni aggiornate sul regolamento doganale islandese, rimando al sito www.islanda.it


Scrivere e tenere aggiornato questo articolo richiede un certo impegno, con il tuo aiuto sarà più semplice e le informazioni sicuramente più complete. Ringrazio Eva, autrice del primo commento, che mi ha dato l'opportunità di inserire informazioni circa il GPL, e ringrazio te, per il commento, la domanda, la precisazione che lascerai.

Grazie 1000 e …

… torna a trovarmi!

Commenti

Grazie per i dettagli e tutti i link per ottenere le informazioni compreso il sito per il prezzo del traghetto...che è da infarto ma si sa che è un viaggio costoso!!! Avrei però bisogno di avere un consiglio, riscaldamento: il mio camper, che è un wingamm, come tanti ha il riscaldamento a gas, e ho impianto sia con bombolone gpl che aggancio per bombola, con il tipo di temprature che si trovano in quelle zone, e con il costo del traghetto, la mia idea era di restare dalle 4 alle 6 settimane, come posso reperire e che dispobibilità c'è in Islanda per il gas? grazie...la mia email: xxxxxxxxxxxxxx

Eva, mi fa piacere che tu abbia trovato utili le informazioni dell’articolo, e … hai ragione: non ho parlato del gas.

Farò ricerche per aggiungere l’informazione.

Intanto posso dirti che anche il mio camper (al tempo del viaggio avevo un Laika Ecovip 9) aveva riscaldamento a gas, la stufa era una Combi 6. Due bombole da 10 kg mi sono state sufficienti per tre settimane, ma praticamente le ho riportate in continente vuote.

Considera che la sera c’è stato molto spesso bisogno della stufa, ricordo che a Jökulsárlón (una delle ultime tappe), a cena ho riscaldato l’ambiente con il riscaldamento della cabina, per risparmiare un po’ di gas per la notte.

Al tempo non avevo bombolone e non ricordo distributori di GPL. Anche il fatto che cargopedia.it non riporti il costo del GPL per l’Islanda, mi fa pensare che eventualmente non si trovi facilmente alla pompa.

AGGIORNAMENTO gennaio 2020 sul GPL: la compagnia N1, la più diffusa in assoluto sul territorio nazionale dell'Islanda, mi ha confermato che non ha distributori di GPL alla pompa, ma alcune stazioni di servizio danno la possibilità di effettuare il cambio delle bombole (consegna del vuoto e ritiro di quella piena). Le prime 6 (da 2 a 11 kg) visibili a questo link sono quelle disponibili presso le stazioni di servizio.  

Se non sbaglio, il tuo Wingamm ha una Trumatic 3000, sicuramente più parca nei consumi della mia Combi, e bombolone (da quanti litri? equivale a tre bombole da 10?) + una bombola dovrebbero bastarti, ma anche solo per sicurezza, per 6 settimane una possibile ciambella di salvataggio andrebbe trovata. Molto dipende anche dalla stagione, Luglio dovrebbe essere più caldo.

ciao e complimenti per le informazioni fornite
sarò in Islanda la prossima estate e sto cercando informazioni dettagliate sulla qualità dei campeggi, anche per decidere le tappe del giro.
mi sai dire qualcosa? o segnalare i migliori?
grazie

Massimo, grazie per i complimenti e grazie per il tuo commento.
Il viaggio in Islanda è stato senza dubbio uno dei più belli, e l’articolo è nato per cercare di trasmettere sia le  emozioni del viaggio che per fornire più informazioni pratiche possibili.
Al tempo del nostro viaggio, non c’erano restrizioni per la sosta libera, ma posso comunque dirti che in ogni località abbiamo sempre trovato anche campeggi o aree disponibili, spessissimo in posizioni privilegiate.
Sicuramente l’avrai già consultato, ma il sito campingcard.is fornisce una mappa abbastanza completa. Non ho una mappa dei pernottamenti fatti e non ricordo dove abbiamo dormito in libera e dove in campeggio, purtroppo non ho neanche foto delle soste notturne.
Posso mostrarti solo un paio di scatti, il primo è un campeggio a Dalvik, come vedi molto ampio, quasi una sosta libera. Il secondo è il campeggio che abbiamo usato per la visita al parco nazionale del Vatnajökull. Un terzo scatto è l’area di sosta autorizzata che si trova nel Landmannalaugar, però c’è un guado da attraversare e la strada, tutta sterrata naturalmente, è catalogata come percorribile solo in 4x4 (noi abbiamo affittato un furgoncino Toyota 9 posti).

Dalvik
camping a Dalvik
Vatnajökull
camping al parco nazionale del Vatnajökull
Landmannalaugar
area all'interno del Landmannalaugar (solo 4x4)

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