inverno in camper

Il tema "camper in inverno" è sempre molto interessante, e questo è il terzo articolo che scrivo sull'argomento. 

Nel primo, In camper: le bombole del gas, parlo dell'impianto del gas, del butano e del propano, di cosa utilizzare, e come, per affrontare le uscite invernali in camper, quelle vere, sotto zero.

Nel secondo, Usare il camper in inverno, do consigli, parlo di tecniche, presento accessori utili, o addirittura necessari, per usare il nostro camper in inverno: pneumatici, batterie, oscuranti termici, impianto idrico ed altro.

Ma tra le email che ricevo da chi legge i due articoli, ci sono spesso richieste meno tecniche, che riguardano accessori semplici, di uso quotidiano, che aiutino nell'organizzazione pratica giornaliera. Ecco quindi Accessori camper utili per l'inverno, un articolo per presentare qualche accessorio utile proprio per la vita a bordo del camper in inverno.

Riscaldamento

Inizio subito con la risposta ad una classica domanda: una stufetta in camper può essere utile?

In pratica, mi viene chiesto se l'uso di una stufetta portatile (un radiatore ad olio) può aiutare nel mantenere la temperatura nell'abitacolo e risparmiare gas. Scusatemi se sono un po' radicale, ma il camper ha un suo impianto di riscaldamento, Truma, Webasto o altro, e vi consiglio di usare quello per scaldare il camper: è sicuro, ben distribuito e soprattutto corre vicino all'impianto idrico, evitandone il congelamento. Tenetelo sempre acceso, giorno e notte, anche al minimo quando siete fuori, eviterete congelamenti dell'acqua e danni a tubature, serbatoi, sifoni e rubinetti.

Ma se proprio volete un aiutino esterno, allora l'unica cosa che mi sento di consigliare è un radiatore ad olio, con potenza variabile per essere più flessibile e non avere problemi con gli ampere della colonnina elettrica, da usare quando siete in area di sosta o in campeggio, rigorosamente collegato all'impianto 220v del camper quando allacciato alla colonnina (no inverter), ma non lasciatelo acceso quando siete via.

Può essere utile anche per alzare un po' la temperatura in cabina di guida e riscaldare da sotto la mansarda.

Questo della De'Longhi mi piace particolarmente perchè ha un buon sistema naturale (senza ventole) di uscita dell'aria calda dall'alto. Se invece volete qualche cosa di più economico date un'occhiata all'Olimpia (che personalmente uso in casa per scaldare un bagno piccolo).

 

Capi bagnati: stendere in camper

Capita che in inverno, vuoi per la pioggia o vuoi per la neve, si rientri in camper con indumenti bagnati che finiscono spesso appesi nella doccia, oppure, se non sgocciolano, alle maniglie di qualche pensile, al bordo del letto in mansarda o a quello del letto a catello superiore. Per i capi più piccoli e leggeri, come calze e biancheria, si possono usare i classici stendini pieghevoli con mollette, meglio non troppo grandi per trovare più facilmente un posto dove appenderli (classica è la maniglia al centro della cabina di guida, ma attenzione al freddo o la mattina si troveranno ghiaccioli non indossabili). Le t-shirt possono essere stese utilizzando uno stendino da termosifone (o finestra) a patto di trovare qualche posto interno al camper dove poterlo agganciare (una mensola a giorno, stando attenti al peso, o il bordo della mansarda, ad esempio). In ogni caso, che lo stendino sia ad ombrello o da termosifone, da' sempre un po' fastidio averlo in camper, e poi di solito non è uno solo, proprio perchè piccolo.

 

L'ideale è stendere nel bagno del camper, meglio nel piatto doccia, che però non offre sempre molti posti dove appendere. Alcuni camper hanno uno stendino estensibile, ottimo se offre un appoggio quando è esteso, altrimenti è un po' delicato e utile solo per calze, guanti e piccole cose leggere.   

La vera soluzione, per me, è uno stendino verticale: non si hanno tanti piccoli stendini appesi in giro, va bene anche per capi pesanti (giacche a vento, tute da sci, jeans), durante la notte si può mettere nel bagno o meglio nella doccia (verifica le dimensioni della base quando è aperto, il tatkraft che segnalo è 47 x 49) e sfruttare il riscaldamento per l'asciugatura. D'estate sta fuori, come ogni altro stendino. Io lo consiglio, lo uso da molti anni (non il Tatkraft, ma uno molto simile acquistato in Irlanda) ed ho eliminato ombrellini e gancetti vari. Quando è chiuso sta in ogni gavone.

Ingresso e scarpe

Tornando in camper da una giornata di sci, o da un pomeriggio piovoso, o anche da una passeggiata in cerca di funghi o a scattare foto nel bosco, le scarpe sono sempre un piccolo problema da risolvere. E non parlo degli scarponi da sci, quelli preferisco non portarli in camper e lasciarli in un deposito insieme agli sci, la mattina li troverò asciutti e caldi (parlo di settimana bianca, per un week end uso la stessa tecnica delle normali scarpe).

Per me la cosa migliore per le scarpe bagnate in camper, è metterle in un apposito vassoio, dopo averle grossolanamente asciugate (va bene anche passare su un tappetino) all'esterno e sotto. Il vassoio è meglio di una bacinella, perchè ha dei piccoli rialzi interni che staccano la suola dall'acqua sul fondo e il suo bordo basso permette all'aria calda di asciugare meglio la tomaia. E dove vanno a finire i vassoi? Uno sotto allo stendino verticale, un paio nel gavone garage (se c'è ed è riscaldato) oppure davanti alla porta d'ingresso, dove c'è di solito una bocchetta della canalizzazione. Un paio di proposte con misure diverse, valutate lo spazio disponibile: vassoio grande, vassoio piccolo.

 

Davanti all'ingresso, internamente, un tappetino in cotone ci aiuterà ad asciugare le scarpe entrando e ci permetterà di cambiarci per mettere ai piedi qualcosa di più comodo ed asciutto. Una soluzione economica e funzionale, è un tappetino antiscivolo assorbente, la misura 55x100 è la più funzionale. Utilissimo anche per asciugare le zampe dei nostri amici pelosetti, e non solo in inverno.

Quanto gas c'è ancora nelle bombole del camper?

Le bombole: gioia e dolori di molti camperisti. Per l'autonomia che danno, i riscaldatori a gasolio sono una buona soluzione proprio per la facile reperibilità del combustibile; anche un bombolone GPL omologato è un'altra soluzione, si può fare rifornimento presso i distributori di gpl, è ecologico e facilmente installabile. Ma la maggior parte dei camper hanno impianto di riscaldamento e boiler a gas ed utilizzano come serbatoi le bombole (in genere due da 10 kg). Conoscere il comportamento dei gas di petrolio liquefatti è importante, qui troverete informazioni utili, ma avere anche qualche indicazione pratica è certamente utile.

Come indicazione generale, in caso di temperature molto rigide (come nella classica settimana bianca a febbraio), in camper una bombola di gas dura non più di tre giorni, meglio considerare 2,5. Ci sono situazioni facili da affrontare, come quando si è nei campeggi o nelle aree attrezzate che forniscono il servizio di affitto bombole o allaccio diretto ad un impianto centralizzato. Ci sono però situazioni nelle quali sapere quanto gas è ancora disponibile nelle nostre bombole è essenziale. Oltre alla classica "linea della brina" che si forma fuori dalla bombola (è tutto spiegato in questo articolo), esistono vari strumento che permettono di sapere con buona approssimazione o precisone assoluta a quanto ammonta la riserva ancora disponibile, ne consiglio due: il comodo indicatore di livello della Truma e l'economica, un po' scomoda, ma assolutamente precisa bilancia portatile (dinamometro).

Con il rilevatore l'operazione è molto semplice, basta appoggiarlo alla bombola, premere il pulsante e cercare il punto esatto che segna il livello di riempimento. Non un sistema proprio economico ma è pratico e funzionale.

Con il dinamometro bisogna ricordarsi di pesare la bombola quando è piena, magari scrivendo con un  pennarello il peso rilevato, e quando serve (e questo può risultare poco comodo) ripesare la bombola per verificare quanto gas c'è ancora. Il sistema è veramente economico ma preciso, forse il migliore, proprio perchè basato su una pesatura meccanica. Il dinamometro (io ne consiglio uno meccanico, senza pile, perchè quando servirà la legge di Murphy ci garantisce che saranno scariche) può servire anche in atre occasioni: pesare le valige prima di un imbarco aereo, pesare uno zaino oppure il pescato o ancora i funghi raccolti. Insomma, una bilancia portatile può tornare utile anche in altri momenti.

 

Esistono delle coperture termiche per le bombole: forse possono essere utili per proteggere la bombola (se sta all'esterno) dalla pioggia o per mascherarla alla vista, ma non servono per l'inverno e per il freddo. Le bombole per l'inverno devono essere caricate con gas propano e lo scambio termico con l'ambiente esterno non deve essere ostacolato, proprio per permettere al liquido di passare allo stato gassoso. Non spendete soldi per queste coperture, meglio acquistare qualcosa per misurare il gas residuo.

Accertatevi di avere in camper anche una chiave per la bombola del gas e qualche guarnizione (dal ferramenta si troveranno certamente anche sciolte, amazon ha solo confezioni da 100).

 

Acqua

In inverno, magari con la neve e di sera, non è certo un piacere bagnarsi mani e piedi per riempire il serbatoio delle acque chiare del campereconomizzare i consumi servirà sia a ridurre le operazioni di rabbocco che a prolungare la sosta in quel bel piazzale, tranquillo e assolato che abbiamo scoperto.

Vale la pena di spendere poche decine di euro per un buon sistema di riduzione dello spreco dell'acqua? Io penso di si. E poi sarà utile sempre, anche in estate e soprattutto quando siamo fuori da strutture organizzate.

Un rompigetto innovativo in cucina, uno al bagno ed uno nella doccia e il risultato è garantito. Il sistema Ecowater è molto efficace, la sensazione è proprio quella di avere un bel getto corposo ma il risparmio è garantito. Il produttore dice fino all'ottanta percento, ma regolando il getto per avere più corpo, un buon 40% di risparmio è normale.

 

Tornando al piacere di bagnarsi mani e piedi in inverno, un bel tappo per l'approvvigionamento idrico è senz'altro utile, si applica quando c'è bisogno di rabboccare e ... si fa acqua a mani asciutte anche da soli. Veramente utile, e quando la pressione è poca non c'è bisogno di stare in piedi con il tubo in mano. Il "troppo pieno" funziona egregiamente, quando vediamo l'acqua fuoriuscire, il serbatoio è pieno.

Un'ultima cosa: in cucina un buon tappetino scolapiatti superassorbente, ci aiuterà a mantenere tutto in ordine ed asciutto, senza "inzuppare" strofinacci e tovaglie. Utile.

Ringraziamenti per le immagini

Il bosco innevato dell'immagine di apertura è di Anja🤗#helpinghands #solidarity#stays healthy🙏 da Pixabay

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